Nel mondo del gioco online, dove tutto è veloce e accessibile, è facile dimenticare l’importanza del controllo. Ma sapevi che esiste uno strumento ufficiale, potente e gratuito, pensato apposta per rimettere il controllo nelle tue mani?
Si chiama autoesclusione.
Molti la vedono come una misura estrema, ma in realtà è uno degli strumenti più importanti che un giocatore consapevole ha a disposizione. È un pulsante di “pausa” che ti permette di fermarti, riflettere e assicurarti che il gioco rimanga solo un divertimento.
Questo articolo fa parte della nostra missione: promuovere un gioco consapevole, responsabile e informato. E conoscere l’autoesclusione è fondamentale.

L’autoesclusione è un meccanismo volontario e legale che consente a un giocatore di bloccare il proprio accesso al gioco d’azzardo per un periodo di tempo specifico, o anche in modo permanente.
È una forma di autotutela. È la decisione attiva di prendersi una pausa, specialmente se si riconosce di avere difficoltà a gestire le proprie abitudini di gioco o si desidera semplicemente interrompere l’attività per qualsiasi motivo.
La sua caratteristica fondamentale, nel sistema legale italiano (ADM), è che non blocca solo il sito su cui la richiedi, ma tutte le piattaforme di gioco legali in Italia.
Capire come attivarla e cosa comporta è essenziale. Il sistema è progettato per essere efficace e facile da usare.
L’autenticazione avviene esclusivamente tramite identità digitale (SPID o CIE). Ecco i passaggi:
Se non hai SPID né CIE, la richiesta va inviata direttamente a uno dei concessionari presso cui hai un conto di gioco aperto, allegando i tuoi dati identificativi e una copia di un documento valido. In questo caso la procedura passa dall’operatore, non dal portale ADM.
Quando attivi l’autoesclusione, puoi scegliere tra due diverse modalità:
L’autoesclusione è il pilastro del gioco responsabile per un motivo semplice: crea una barriera reale tra l’impulso e l’azione.
Quando si gioca d’istinto, è difficile fermarsi. Decidere in anticipo di prendersi una pausa, impostando un blocco che non si può aggirare, è l’atto di responsabilità più grande che un giocatore possa fare. È un modo per proteggere sé stessi e le proprie finanze, garantendo una sospensione totale e trasversale.
Non possiamo parlare di questo strumento senza menzionare la ludopatia (Gioco d’Azzardo Patologico). Per chi riconosce di avere un problema, l’autoesclusione è il primo passo operativo e indispensabile verso un percorso di recupero.
È la misura di emergenza che ferma l’emorragia. Dà al giocatore il tempo e lo spazio mentale necessari per cercare aiuto professionale (come i servizi offerti dai SerD o le associazioni di supporto) senza la tentazione costante a portata di clic.
L’autoesclusione è uno strumento importante, ma spesso è solo il primo passo. Se ti riconosci in una situazione di difficoltà con il gioco, o se sei un familiare preoccupato per una persona cara, non sei obbligato ad affrontarlo da solo:
L’autoesclusione non è solo per chi ha problemi. È per chiunque voglia mantenere il gioco un semplice divertimento.
Come parte del nostro impegno per un gioco informato, ti invitiamo a riflettere. Non devi necessariamente avere un problema, ma potresti provare a usarla per acquisire consapevolezza.
Prova ad attivare l’autoesclusione temporanea, puoi scegliere anche solo 7 giorni come primo passo, senza impegnarti per un mese intero.
Solo per vedere l’effetto che fa. Come ti senti durante questo periodo di inattività? Il gioco ti manca? O scopri di avere più tempo e risorse per altre attività?
Conoscere sé stessi è la base del gioco responsabile. E l’autoesclusione è lo strumento migliore per farlo.
Sensibilizziamo le persone riguardo il la dipendenza da gioco d’azzardo, fornendo consigli per affrontarlo.
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