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Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto 165,3 miliardi di euro (il 7,3% del PIL nazionale), con perdite nette per i cittadini che hanno sfiorato 22 miliardi di euro. Per la prima volta, il solo comparto online ha superato i 100 miliardi di euro di raccolta, un traguardo che segna definitivamente il sorpasso del digitale sul gioco fisico in termini di volumi giocati.
Sono i dati del Libro Nero dell’Azzardo 2026 (Fondazione Isscon, Federconsumatori, CGIL), che quest’anno segnala anche una riduzione della disponibilità di dati territoriali rispetto alle edizioni precedenti, un dettaglio che gli stessi curatori del report indicano come un ostacolo al monitoraggio del fenomeno e al contrasto di eventuali interessi criminali.
In questo approfondimento ci concentriamo su capoluoghi di provincia e grandi città: dove si concentra la spesa in termini assoluti, e quali territori mostrano l’incidenza pro-capite più alta. Per il quadro specifico sui piccoli comuni e le anomalie legate alla criminalità organizzata, la nostra analisi dedicata è su l’azzardo online nei piccoli comuni italiani.
Il comune che guida la classifica nazionale tra quelli sopra i 10.000 abitanti per spesa pro-capite nell’azzardo online è oggi Patti, in provincia di Messina, con 7.714,94 euro pro-capite (fascia 18-74 anni) — un dato che ha superato il precedente record di Castel San Giorgio (Salerno), sceso invece a 7.227 euro nel 2025 dopo il picco di 18.045 euro del 2024. Per la classifica completa dei comuni e l’analisi del legame con la criminalità organizzata, vedi il nostro approfondimento dedicato
18.045 euro pro capite all’anno. È la cifra record raggiunta da Castel San Giorgio, piccolo comune salernitano di 13.744 abitanti che ha conquistato il primato nazionale dell’azzardo online. Significa 1.504 euro al mese per ogni adulto del paese: più di quanto molte famiglie italiane riescano a risparmiare.
Ma non è solo il valore assoluto a destare allarme. È l’accelerazione fuori controllo che trasforma questi numeri in un fenomeno inspiegabile con le normali dinamiche economiche. Castel San Giorgio ha registrato un +52% in un solo anno, partendo da una base già record di 11.882€ pro-capite nel 2023.
Le esplosioni più inquietanti si concentrano in comuni dove le cifre crescono a ritmi impossibili da giustificare:
Crescite che superano ogni logica economica e sollevano interrogativi urgenti: come può un comune di 13 mila abitanti quasi raddoppiare le proprie giocate online in un anno? Cosa si nasconde dietro flussi finanziari così sproporzionati rispetto al tessuto socio-economico locale?
Numeri che vanno ben oltre il semplice “divertimento digitale” e che meritano un’attenzione investigativa approfondita.
Comune | Provincia | Raccolta Pro-Capite (€) | Variazione rispetto al 2023 |
Messina | Salerno | 18.045 | +52% |
Zola Predosa | Bologna | 9.609 | +23% |
Patti | Messina | 6.453 | +25% |
San Cipriano d’Aversa | Caserta | 6.321 | +59% |
Acate | Ragusa | 5.671 | +35% |
Martina Franca | Taranto | 5.443 | -16% |
Calderara di Reno | Bologna | 5.356 | -3% |
Apricena | Foggia | 5.217 | +81% |
Galatone | Lecce | 5.133 | +43% |
Calvizzano | Napoli | 5.080 | +28% |
Ventimiglia | Imperia | 5.079 | +18% |
Formia | Latina | 5.042 | -18% |
Lipari | Messina | 4.875 | +13% |
Sorrento | Napoli | 4.871 | +39% |
Castellammare di Stabia | Napoli | 4.858 | +13% |
| Capoluogo | Spesa online pro-capite 2025 |
|---|---|
| Messina | 4.355,54 € |
| Siracusa | 4.327,89 € |
| Catania | 4.015,81 € |
| Palermo | 3.828,74 € |
| Trapani | 3.289,11 € |
| Agrigento | 2.685,11 € |
| Enna | 2.491,72 € |
| Ragusa | 2.403,21 € |
| Caltanissetta | 2.367,57 € |
La media nazionale dei capoluoghi è di 2.365,81 euro pro-capite: tutti i capoluoghi siciliani la superano, alcuni ampiamente.
Isernia, il più piccolo capoluogo di provincia d’Italia per popolazione, resta un caso a parte: guardando l’azzardo complessivo (non solo online) registra 6.307 euro pro-capite, mentre sul solo comparto online si attesta a 4.074 euro, comunque quasi quattro volte il dato di province venete come Vicenza, Belluno e Rovigo.
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La spesa pro-capite media nazionale sul gioco complessivo è di 3.284 euro per la fascia 18-74 anni. Sono 42 le province/città metropolitane sopra questa soglia, concentrate soprattutto in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. In testa alla classifica provinciale per pro-capite complessivo c’è Caserta, con quasi 5.000 euro a persona, seguita da Teramo, Napoli, Salerno e Isernia.
Se si guarda al volume assoluto anziché alla spesa pro-capite, il quadro cambia. Nel 2025, sull’azzardo complessivo (fisico + online), le città metropolitane italiane hanno registrato:
| Città metropolitana | Spesa complessiva 2025 |
|---|---|
| Roma | 12,8 miliardi di euro |
| Napoli | 11,5 miliardi di euro |
| Milano | 9,4 miliardi di euro |
| Torino | 5,3 miliardi di euro |
| Palermo | 4,5 miliardi di euro |
| Salerno | 4,2 miliardi di euro |
| Caserta | 3,8 miliardi di euro |
Città | Raccolta Totale (mld €) | Spesa Pro Capite Totale (€) | Perdite Stimate (mln €) | % Online | Raccolta Online Pro Capite (€) | Var. Online 2024/2023 | Posizione Nazionale |
Catania | 1,20 | 4.803 | 145-148 | 66,3% | 3.702 | +9% | 5° |
Palermo | 2,39 | 4.548 | ~280 | 67,5% | 3.555 | +8% | 9° |
Napoli | 3,45 | 4.546 | >340 | 62,0% | 3.259 | +9% | 13° |
Bari | 1,07 | 3.962 | 145-146 | 59,2% | 2.786 | +16% | 32° |
Roma | 8,30 | 3.550 | >1.000 | 60,0% | 2.526 | +14% | 34° |
Milano | ~4,00 | 3.377 | >600 | 52,6% | 2.093 | +16% | 45° |
Torino | 2,19 | 2.949 | >300 | 55,0% | 1.968 | +4% | 48° |
Bologna | 1,04 | 3.093 | 142-144 | 50,9% | 1.880 | +16% | 53° |
Genova | 1,30 | 2.654 | 190-193 | 54,9% | 1.791 | +18% | 59° |
Firenze | 0,87 | 2.760 | 120-121 | 51,2% | 1.715 | +3% | 70° |
Dal 13 maggio 2026 è entrato in vigore un provvedimento attuativo del D.Lgs. 41/2024 che introduce un tetto massimo di 100 euro a settimana per la ricarica di ciascun conto di gioco presso i Punti Vendita di Ricarica (PVR). Gli effetti concreti di questa misura sono ancora da verificare nei prossimi report, un limite per singolo conto può essere aggirato ricaricando più conti, ma è il primo intervento normativo specifico sul canale PVR, storicamente meno regolato rispetto ai conti di gioco online diretti.
La concentrazione di spesa pro-capite così elevata in specifiche aree, spesso a basso reddito medio, come segnalato dagli stessi curatori del Libro Nero, solleva interrogativi che vanno oltre la semplice abitudine al gioco. Per l’analisi completa del legame tra queste anomalie territoriali e la criminalità organizzata, la nostra guida su l’azzardo online nei piccoli comuni italiani approfondisce il fenomeno con dati specifici sui comuni più piccoli. Per il quadro generale del mercato, vedi la nostra analisi del mercato del gambling in Italia e le statistiche aggiornate sul gioco d’azzardo.
Se riconosci in questi numeri un pattern di spesa che ti preoccupa, personalmente o per una persona cara, il calcolatore delle perdite da gioco e la nostra guida su come aiutare chi ha un problema di gioco sono un buon punto di partenza.
Libro Nero dell’Azzardo 2026 (Fondazione Isscon, Federconsumatori, CGIL); Federconsumatori Sicilia.
Sensibilizziamo le persone riguardo il la dipendenza da gioco d’azzardo, fornendo consigli per affrontarlo.
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