Gioco d’azzardo tra i minori: i dati record della Relazione 2026 e cosa fare

Quasi un milione e mezzo di studenti italiani ha giocato d’azzardo nel 2025, il valore più alto mai registrato. I dati della Relazione 2026, i controlli dell’ADM contro il gioco illegale e i consigli pratici per genitori e insegnanti.

Gioco d'azzardo tra i minori: un adolescente con lo smartphone, riflessivo

Il gioco d’azzardo tra i minori è ai massimi storici: nel 2025 quasi un milione e mezzo di studenti italiani ha giocato, il valore più alto mai registrato dalla Relazione 2026 al Parlamento sulle dipendenze. Dietro i numeri ci sono ragazzi e ragazze che iniziano prestissimo, spesso con giochi che sembrano innocui come i Gratta & Vinci, e che si ritrovano senza rendersene conto dentro un meccanismo difficile da spezzare. Parlarne con dati reali, senza allarmismi ma senza nascondere nulla, è il primo passo di una prevenzione che funziona.

Cosa dicono i dati della Relazione 2026 al Parlamento

La Relazione 2026 sulle dipendenze fotografa una diffusione del gioco d’azzardo tra gli studenti in netta crescita. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il 60% degli studenti ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno, con i profili “a rischio” e “problematico” in aumento rispetto al 2024. La percentuale sale al 64%, circa un milione e seicentomila ragazzi, se si considera chi ha giocato almeno una volta nella vita.

I giochi più diffusi tra gli studenti, secondo la stessa indagine, sono quelli più facilmente accessibili:

Gioco Studenti che lo hanno utilizzato
Gratta & Vinci 76%
Scommesse calcistiche 37%
Poker, roulette e dadi 30%
Apparecchi AWP e VLT 28%
Gioco online (complessivo) 14% (oltre 340.000 studenti)

Particolarmente significativo è il dato sul gioco online: oltre 340mila studenti, il 14% del totale, hanno giocato su internet nel 2025. È un canale che cresce rapidamente perché è raggiungibile da uno smartphone, non richiede di entrare in un esercizio fisico e offre meccanismi di gratificazione immediata. È anche il canale dove i controlli sull’età sono più facili da aggirare, come dimostrano le verifiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) descritte più avanti.

L’altra faccia: i controlli dell’ADM contro il gioco illegale

A queste cifre si affiancano i dati consolidati dell’ADM sull’attività di contrasto al gioco illegale nel 2025, illustrati da Gioconews. L’Agenzia ha oscurato 1.038 siti, con un incremento del 44% rispetto al 2024 e del 111% sul 2023. La black list complessiva supera ormai gli 11.000 domini inibiti.

Attività di contrasto ADM nel 2025 Valore
Siti oscurati 1.038 (+44% sul 2024)
Controlli sul territorio 31.391
Verifiche specifiche anti-gioco minorile 14.418
Tasso di positività degli accertamenti 11,01%
Domini complessivi inibiti (black list) oltre 11.000

Il dato che più interessa chi si occupa di prevenzione è quello delle 14.418 verifiche specifiche anti-gioco minorile: significa che il problema dell’accesso dei minori ai giochi è talmente diffuso da richiedere un’attività di controllo dedicata. L’ADM parla di questa vigilanza come di un “pilastro strutturale, preventivo e imprescindibile” per preservare l’integrità del gioco pubblico, a tutela dei consumatori e della tracciabilità dei flussi finanziari.

I modelli ibridi: la zona grigia più insidiosa

La criticità più insidiosa segnalata dall’Agenzia riguarda i modelli ibridi fisico-digitale: circuiti in cui totem, PC e apparecchiature presenti negli esercizi pubblici fungono da gateway verso piattaforme estere prive di concessione. Per un ragazzo, la differenza tra un gioco autorizzato e uno sommerso è spesso invisibile: cambia però tutto in termini di tutele, perché sulle piattaforme illegali non esiste alcun controllo reale sull’età, nessun limite di spesa e nessun sistema di segnalazione dei comportamenti a rischio.

Per questo, prima di giocare, è importante verificare che un sito sia autorizzato. I concessionari legali, come i 52 nuovi concessionari online insediati nell’ambito del riordino disposto dal decreto legislativo n. 41 del 2024, devono rispettare requisiti patrimoniali, impegni finanziari e piani sul gioco responsabile che gli operatori fuori sistema semplicemente ignorano.

Perché i ragazzi iniziano a giocare d’azzardo

La prevenzione efficace parte dal capire i meccanismi che portano un adolescente a giocare. I fattori principali sono ben documentati:

  • L’accessibilità: Gratta & Vinci in tabaccheria, scommesse dal telefono, giochi online sempre a portata di mano.
  • La pubblicità e la normalizzazione: il gioco d’azzardo viene percepito come intrattenimento, non come attività a rischio.
  • La gratificazione immediata: le vincite occasionali, anche piccole, rinforzano il comportamento e creano l’illusione di poter vincere di nuovo.
  • Il bisogno di appartenenza: scommettere può sembrare un modo per sentirsi parte del gruppo, soprattutto quando amici e compagni lo fanno.
  • Le difficoltà emotive: noia, ansia, stress scolastico e familiare possono spingere verso il gioco come via di fuga.

Riconoscere i campanelli d’allarme per tempo può fare la differenza: cambiamenti d’umore, soldi che spariscono, isolamento, bugie sulle proprie giornate. Se ti riconosci in questi segnali, o li noti in un tuo familiare, il test ludopatia gratuito è un primo strumento utile per capire la situazione con onestà.

Cosa possono fare genitori e insegnanti

Non esiste una soluzione unica, ma esistono comportamenti che riducono concretamente il rischio. Ecco i più efficaci:

  • Parlarne apertamente, senza giudizio, spiegando i meccanismi reali del gioco d’azzardo: come funzionano le probabilità e perché la casa vince sempre alla lunga.
  • Stabilire regole chiare su soldi, smartphone e accesso ai giochi, spiegandone il motivo invece di imporle.
  • Essere un esempio: gli adulti che giocano abitualmente, anche solo al Gratta & Vinci, trasmettono l’idea che sia un comportamento normale.
  • Educare al valore del denaro e alla gestione delle piccole somme.
  • Osservare i segnali senza colpevolizzare: la vergogna è il primo ostacolo a chiedere aiuto.

Se il problema è già presente, sapere che esistono percorsi di cura gratuiti e non giudicanti è fondamentale. I SerD (Servizi per le Dipendenze) sono presenti in tutto il territorio nazionale e offrono supporto psicologico e medico a chi ha un problema di gioco e alle loro famiglie: scopri come funziona il SerD. Anche la pagina dedicata ai percorsi di prevenzione tra gli adolescenti raccoglie risorse e indicazioni per scuole e famiglie.

Il quadro completo: statistiche e approfondimenti

I dati della Relazione 2026 e quelli dei controlli ADM si inseriscono in un fenomeno più ampio, fotografato dalle statistiche nazionali sul gioco d’azzardo. L’Istituto Superiore di Sanità stima in circa 1,5 milioni le persone con un profilo di rischio moderato o grave legato al gioco d’azzardo in Italia: numeri che rendono la prevenzione una priorità di salute pubblica. Per approfondire, la sezione statistiche del gioco d’azzardo raccoglie i dati aggiornati, mentre la pagina sulla ludopatia spiega che cos’è, come riconoscerla e come si cura.

Quello che i numeri raccontano è che il gioco d’azzardo minorile non è un problema di singole famiglie, ma una questione collettiva che coinvolge regole, controlli, scuola e comunità. Conoscere i dati è il primo passo per agire: il secondo è sapere dove trovare aiuto, senza vergogna e senza paura di essere giudicati.

Gioca responsabile. Se il gioco smette di essere un divertimento e diventa un problema, per te o per una persona cara, ricorda che esiste un supporto gratuito e riservato: i SerD del tuo territorio e il numero verde nazionale 800 558 822 sono a disposizione per ascoltare e aiutare.