Hai attivato l’autoesclusione dal gioco e ora ti stai chiedendo come revocarla o come riattivare il tuo conto? È una domanda legittima e più comune di quanto si pensi. L’autoesclusione è uno strumento volontario e, entro regole precise, reversibile: non è una “condanna” definitiva, ma una protezione che ti sei dato e che, a certe condizioni, puoi rimuovere. In questa guida trovi, in modo chiaro e completo, chi può chiedere la revoca, quali sono i tempi previsti dalla normativa, come si presenta la richiesta e che cosa succede esattamente ai tuoi conti di gioco. Tutto secondo le regole del RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Cos’è l’autoesclusione e perché è reversibile (in parte)
L’autoesclusione è la scelta volontaria di farsi escludere dal gioco d’azzardo, bloccando concretamente l’accesso ai siti dei concessionari legali e impedendo l’apertura di nuovi conti. È pensata per dare a chi gioca uno strumento immediato di protezione nei momenti di difficoltà. Proprio perché è volontaria, la normativa prevede anche la possibilità di tornare sui propri passi, ma con cautele precise: la revoca non è immediata né sempre possibile, perché lo scopo dello strumento è proteggere, non semplicemente “mettere in pausa” il gioco.
Quali autoesclusioni si possono revocare
È il primo punto da chiarire, perché genera molta confusione. Le autoesclusioni si dividono in due tipi:
- A tempo determinato (30, 60 o 90 giorni): non si revocano. Terminano automaticamente alla scadenza del periodo scelto e non è possibile né accorciarle né annullarle prima. Se hai scelto un periodo fisso, l’unica cosa da fare è attendere: al termine i conti tornano accessibili senza alcuna richiesta.
- A tempo indeterminato: è l’unica forma che si può revocare, perché non ha una data di fine prestabilita. È a questa che si riferisce tutto il resto della guida.
Dopo quanto tempo si può chiedere la revoca
Chi si è autoescluso a tempo indeterminato può presentare la richiesta di revoca solo dopo che sono trascorsi 6 mesi dalla data di inizio dell’autoesclusione. Prima di questo termine il sistema non consente di procedere, in alcun modo. Non si tratta di un ostacolo burocratico, ma di una tutela voluta: i sei mesi garantiscono un periodo di distacco sufficiente a maturare una decisione lucida, lontano dall’impulso del momento. Molte persone, una volta superata la fase critica, scoprono di non voler più revocare nulla.
Come richiedere la revoca, passo per passo
- Accedi all’Area riservata del Registro Unico degli Autoesclusi (RUA) sul portale dell’ADM.
- Identificati con SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica): sono gli unici strumenti accettati, perché garantiscono la certezza dell’identità.
- Individua la tua autoesclusione attiva a tempo indeterminato e seleziona l’opzione di revoca.
- Conferma e invia la richiesta.
- Attendi il periodo di ripristino: l’accesso ai conti di gioco viene riattivato trascorsi 7 giorni dalla richiesta.
I 7 giorni di attesa sono un ulteriore periodo di “raffreddamento” previsto dalla normativa: un margine pensato per evitare decisioni impulsive e darti un’ultima occasione di ripensarci senza conseguenze. In quei giorni non potrai ancora giocare.
Come riattivare il conto di gioco dopo la revoca
Una volta che la revoca è diventata efficace e sono trascorsi i 7 giorni, i conti presso i concessionari interessati tornano accessibili. In alcuni casi potrebbe essere necessario contattare direttamente il singolo operatore per completare la riattivazione, seguendo le sue procedure interne: ad esempio una nuova verifica dei documenti o la riattivazione manuale del conto. Se invece avevi scelto un’esclusione limitata a un singolo concessionario o a una tipologia di gioco, la riattivazione riguarderà soltanto quell’ambito specifico.
E se la voglia di revocare è troppo forte?
Sentire un forte impulso a revocare l’autoesclusione, soprattutto nei momenti di stress o di noia, è proprio uno dei segnali che lo strumento sta funzionando: ti sta proteggendo da una ricaduta. In questi casi è utile riconoscere il meccanismo, rimandare la decisione e appoggiarsi a una rete di supporto, che sia una persona di fiducia, il Ser.D o un gruppo di auto-aiuto. Approfondisci nella guida sui segnali di ricaduta.
Domande frequenti
- Posso revocare un’autoesclusione di 90 giorni prima della scadenza?
- No. Le autoesclusioni a tempo determinato non si revocano: terminano da sole alla scadenza del periodo scelto.
- Quanto tempo passa prima di poter rigiocare dopo la revoca?
- L’accesso ai conti viene ripristinato 7 giorni dopo l’invio della richiesta di revoca, non immediatamente.
- La revoca dell’autoesclusione AAMS è la stessa cosa?
- Sì. AAMS è il vecchio nome dell’ADM: la procedura è quella gestita oggi dal RUA dell’ADM.
- Posso autoescludermi di nuovo dopo la revoca?
- Sì, puoi richiedere una nuova autoesclusione in qualsiasi momento, scegliendo di nuovo durata e ambito.
- La revoca ha un costo?
- No, sia l’autoesclusione sia la sua revoca sono completamente gratuite.
- Devo per forza usare SPID o CIE?
- Sì: per garantire la sicurezza e la certezza dell’identità, l’accesso all’area riservata RUA avviene tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica.
Informazioni verificate sul portale ADM (giugno 2026). Pagina a scopo informativo: per la procedura ufficiale aggiornata fai sempre riferimento al sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.