Clicca qui!
Hai attivato l’autoesclusione dal gioco e ora ti stai chiedendo come revocarla o come riattivare il tuo conto? È una domanda legittima e più comune di quanto si pensi. L’autoesclusione è uno strumento volontario e, entro regole precise, reversibile: non è una “condanna” definitiva, ma una protezione che ti sei dato e che, a certe condizioni, puoi rimuovere. In questa guida trovi, in modo chiaro e completo, chi può chiedere la revoca, quali sono i tempi previsti dalla normativa, come si presenta la richiesta e che cosa succede esattamente ai tuoi conti di gioco. Tutto secondo le regole del RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
L’autoesclusione è la scelta volontaria di farsi escludere dal gioco d’azzardo, bloccando concretamente l’accesso ai siti dei concessionari legali e impedendo l’apertura di nuovi conti. È pensata per dare a chi gioca uno strumento immediato di protezione nei momenti di difficoltà. Proprio perché è volontaria, la normativa prevede anche la possibilità di tornare sui propri passi, ma con cautele precise: la revoca non è immediata né sempre possibile, perché lo scopo dello strumento è proteggere, non semplicemente “mettere in pausa” il gioco.
È il primo punto da chiarire, perché genera molta confusione. Le autoesclusioni si dividono in due tipi:
Chi si è autoescluso a tempo indeterminato può presentare la richiesta di revoca solo dopo che sono trascorsi 6 mesi dalla data di inizio dell’autoesclusione. Prima di questo termine il sistema non consente di procedere, in alcun modo. Non si tratta di un ostacolo burocratico, ma di una tutela voluta: i sei mesi garantiscono un periodo di distacco sufficiente a maturare una decisione lucida, lontano dall’impulso del momento. Molte persone, una volta superata la fase critica, scoprono di non voler più revocare nulla.
I 7 giorni di attesa sono un ulteriore periodo di “raffreddamento” previsto dalla normativa: un margine pensato per evitare decisioni impulsive e darti un’ultima occasione di ripensarci senza conseguenze. In quei giorni non potrai ancora giocare.
Una volta che la revoca è diventata efficace e sono trascorsi i 7 giorni, i conti presso i concessionari interessati tornano accessibili. In alcuni casi potrebbe essere necessario contattare direttamente il singolo operatore per completare la riattivazione, seguendo le sue procedure interne: ad esempio una nuova verifica dei documenti o la riattivazione manuale del conto. Se invece avevi scelto un’esclusione limitata a un singolo concessionario o a una tipologia di gioco, la riattivazione riguarderà soltanto quell’ambito specifico.
Sentire un forte impulso a revocare l’autoesclusione, soprattutto nei momenti di stress o di noia, è proprio uno dei segnali che lo strumento sta funzionando: ti sta proteggendo da una ricaduta. In questi casi è utile riconoscere il meccanismo, rimandare la decisione e appoggiarsi a una rete di supporto, che sia una persona di fiducia, il Ser.D o un gruppo di auto-aiuto. Approfondisci nella guida sui segnali di ricaduta.
Informazioni verificate sul portale ADM (giugno 2026). Pagina a scopo informativo: per la procedura ufficiale aggiornata fai sempre riferimento al sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Sensibilizziamo le persone riguardo il la dipendenza da gioco d’azzardo, fornendo consigli per affrontarlo.
Copyright Giocoresponsabile.info © 2025. All rights reserved.