Lottomatica e Cirsa si fondono: nasce il colosso europeo del gioco, con Blackstone primo socio

Lottomatica incorpora la spagnola Cirsa in un’operazione da circa 2,8 miliardi di euro: nasce uno dei maggiori gruppi del gioco quotati in Europa, con Blackstone primo socio al 24%. Ecco i numeri dell’accordo, quelli del mercato italiano e perché la concentrazione riguarda anche la prevenzione della ludopatia.

Illustrazione editoriale sulla concentrazione del mercato del gioco d'azzardo

È ufficiale da inizio settembre: la fusione Lottomatica Cirsa ridisegna gli equilibri del mercato europeo del gioco d’azzardo. Lottomatica Group, il leader italiano del gioco autorizzato, ha siglato un accordo vincolante per incorporare la multinazionale spagnola Cirsa Enterprises in una business combination transfrontaliera realizzata tramite scambio azionario. Ne nasce uno dei principali operatori del settore quotati in Borsa, con un’Ebitda pro forma stimata tra 1,74 e 1,80 miliardi di euro per l’anno in corso. Un’operazione di questa portata non riguarda solo gli azionisti: riguarda anche chi gioca, e chi cerca di prevenire la dipendenza da gioco.

L’operazione in sintesi

L’accordo prevede il concambio di 0,668 nuove azioni Lottomatica per ciascun titolo Cirsa. Una volta completati i passaggi autorizzativi e le delibere assembleari, gli attuali azionisti Lottomatica deterranno circa il 67,5% del capitale del nuovo gruppo, mentre gli azionisti Cirsa ne avranno il 32,5%. Il fondo americano Blackstone, oggi azionista di maggioranza di Cirsa, consoliderà una quota del 24% diventando il singolo socio di maggioranza relativa. Prima dell’efficacia della fusione, Cirsa distribuirà ai propri soci un dividendo straordinario di circa 262 milioni di euro. Il completamento dell’operazione è previsto entro il secondo trimestre del 2027, subordinatamente all’approvazione delle assemblee e dei regolatori, inclusi antitrust e autorità di vigilanza sul gioco nei Paesi coinvolti, come l’ADM in Italia.

Elemento dell’accordo Dettaglio
Tipo di operazione Incorporazione di Cirsa in Lottomatica, scambio azionario
Rapporto di concambio 0,668 azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa
Azionisti Lottomatica Circa 67,5% del nuovo gruppo
Azionisti Cirsa Circa 32,5%
Blackstone 24%, primo socio di maggioranza relativa
Dividendo straordinario Cirsa Circa 262 milioni di euro prima del closing
Ebitda rettificato pro forma 2026 1,74 – 1,80 miliardi di euro
Sinergie annue a regime Circa 115 milioni di euro (101 operative, 14 finanziarie)
Quotazione Euronext Milan e borse spagnole
Closing previsto Entro il secondo trimestre 2027

Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’operazione è valutata intorno ai 2,8 miliardi di euro. Il piano industriale integrato stima 115 milioni di euro all’anno di sinergie a regime, a fronte di costi di implementazione di circa 120 milioni distribuiti su tre anni, con una politica di dividendi pari al 30% dell’utile netto rettificato. Alla guida del nuovo gruppo resterà Guglielmo Angelozzi, confermato presidente e amministratore delegato, con un consiglio di amministrazione ampliato a 13 membri.

Un mercato che non smette di crescere

La fusione arriva in un momento di crescita record del settore in Italia. Secondo i dati dell’ultimo Bollettino statistico ADM, nel primo trimestre del 2026 la raccolta complessiva ha raggiunto 45 miliardi e 440 milioni di euro, in aumento di oltre il 17% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando con 38 miliardi e 755 milioni si era già registrato un record. A crescere ancora di più è la spesa dei giocatori, cioè la perdita secca: 5 miliardi e 713 milioni, circa il 25% in più rispetto al primo trimestre del 2025.

Segmento (primo trimestre) 2026 2025
Raccolta totale 45,44 miliardi 38,76 miliardi
Gioco online (“altri giochi”) 23,17 miliardi 20,25 miliardi
Slot e VLT 7,87 miliardi 5,29 miliardi
Scommesse 8,37 miliardi 7,35 miliardi
Giochi numerici e lotterie 6,03 miliardi 5,86 miliardi
Spesa dei giocatori (perdite) 5,71 miliardi 4,48 miliardi

Il trend è ormai strutturale: nel 2022 la raccolta del primo trimestre era di 30 miliardi e 607 milioni, nel 2023 di 35 miliardi e 26 milioni, nel 2024 di 37 miliardi e 719 milioni. Se il ritmo attuale dovesse continuare, secondo un’analisi di Avviso Pubblico il 2026 supererebbe i 190 miliardi di raccolta, contro i 165 miliardi e 345 milioni del 2025. Nel 2025, ricorda la prima Relazione sul settore dei giochi pubblici, in Italia sono stati aperti 6,2 milioni di conti gioco e l’ADM ha inibito 1.038 siti irregolari. Numeri che fotografano un settore enorme, in cui la prevenzione del gioco d’azzardo patologico diventa ogni anno più urgente: per capire quanto sia difficile vincere, vale la pena dare un’occhiata alle probabilità di vincita reali dei giochi.

Dietro i numeri c’è anche un paradosso che riguarda tutti: mentre la raccolta vola, le entrate per lo Stato restano sostanzialmente stabili, passate da 2 miliardi e 483 milioni a 2 miliardi e 682 milioni nel primo trimestre. È il segno di un mercato sempre più trainato dall’online, tassato meno dell’azzardo fisico. «È un gran brutto segnale», ha commentato don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei, sottolineando come l’azzardo attragga soprattutto chi vive situazioni di fragilità e solitudine. «L’azzardo è sia una causa dell’impoverimento che un effetto dell’impoverimento», aggiunge Luciano Gualzetti, presidente della Consulta nazionale Antiusura: quando le difficoltà aumentano, la speranza di risolvere tutto con un colpo di fortuna diventa più forte, e il rischio di cadere nella trappola cresce.

Concentrazione del mercato: cosa cambia per i giocatori

La nascita di un colosso con un fondo di private equity come primo socio solleva domande che vanno oltre la finanza. La concentrazione del mercato del gioco in pochi grandi gruppi significa, in pratica, più risorse per acquisire e trattenere i giocatori: campagne di marketing sempre più aggressive, app sempre più “coinvolgenti”, promozioni e bonus pensati per non far staccare lo sguardo dallo schermo. Per chi è in difficoltà con il gioco, o per chi è a rischio, un mercato così strutturato rende ancora più importante conoscere gli strumenti di tutela: limiti di deposito, autoesclusione, e la possibilità di chiedere aiuto senza vergogna.

Il controllo dell’ADM resta la garanzia principale: in Italia ogni operatore autorizzato è sottoposto a regole precise, e le segnalazioni di comportamenti anomali sono in aumento (nel 2025 i controlli effettuati dall’Agenzia sono stati oltre 31.000, con una percentuale di positività in crescita). Ma la vigilanza pubblica non può sostituire la consapevolezza personale. Il gioco legale è permesso, il gioco d’azzardo patologico è una malattia riconosciuta: saper riconoscere la differenza è il primo passo. Se vuoi capire dove ti trovi, il test ludopatia gratuito del sito può aiutarti a fare il punto, e la pagina sulla ludopatia spiega sintomi e percorsi di cura.

I segnali da non sottovalutare

Che si giochi al casinò online, alle slot o alle scommesse, alcuni campanelli d’allarme sono comuni. Ecco quelli su cui fermarsi a riflettere:

  • Pensi al gioco anche quando non stai giocando, o pianifichi la prossima giocata.
  • Provi a recuperare le perdite aumentando la posta o il numero di giocate.
  • Hai nascosto a familiari o amici quanto giochi o quanto hai perso.
  • Hai provato a smettere o a ridurre, ma senza riuscirci.
  • Il gioco ha avuto un impatto su soldi, lavoro o relazioni.

Riconoscere questi segnali in sé o in una persona cara non è una sconfitta: è il primo passo per chiedere aiuto. I SerD, i servizi pubblici per le dipendenze, offrono percorsi di cura gratuiti e anonimi, e la prevenzione al gioco d’azzardo parte proprio dalla capacità di parlarne.

Gioca responsabilmente. Il gioco d’azzardo è vietato ai minori e può causare dipendenza. Se tu o una persona cara avete un problema con il gioco, non restate soli: il numero verde nazionale contro la ludopatia 800 558 822 è gratuito e attivo, e i SerD della tua Asl offrono supporto medico e psicologico. Chiedere aiuto è il gesto più responsabile che esista.