In 31 province italiane le famiglie giocano d’azzardo più di quanto spendono al supermercato
E in molte delle province dove si gioca di più, il censimento nazionale dei centri di cura non riporta nessun servizio pubblico.
Roma, 29 ottobre 2026 – In 31 province italiane su 103, le famiglie giocano d’azzardo più di quanto spendono per fare la spesa. In 54 il gioco supera l’affitto medio pagato.
In testa ci sono le province del Sud: a Caserta ogni famiglia gioca in media circa 850 euro al mese, contro circa 645 euro di spesa alimentare. Ma il dato più preoccupante riguarda le cure: in 28 delle 103 aree analizzate, il censimento nazionale dei centri per il disturbo da gioco d’azzardo non riporta nessun servizio pubblico. Tra queste ci sono alcune delle province dove si gioca di più in Italia.
Più che al supermercato, più che per l’affitto
A livello nazionale, nel 2025 ogni famiglia ha giocato in media circa 515 euro al mese. È poco meno di quanto spende per il cibo (552 euro secondo l’ISTAT) e più dell’affitto medio pagato dalle famiglie in affitto (438 euro).
Il quadro cambia molto da provincia a provincia. Le 31 province dove si gioca più di quanto si spende per mangiare si trovano soprattutto al Sud e nelle Isole, con alcuni casi nel Centro, come Prato, Latina, Frosinone e Fermo.
| Provincia | Giocato al mese per famiglia | Spesa alimentare al mese (media regionale) |
| Caserta | circa 850 € | circa 645 € |
| Napoli | circa 825 € | circa 645 € |
| Prato | circa 790 € | circa 540 € |
| Salerno | circa 790 € | circa 645 € |
| Teramo | circa 770 € | circa 545 € |
| Isernia | circa 735 € | circa 570 € |
| Palermo | circa 735 € | circa 575 € |
Con l’affitto il confronto è ancora più netto: in tutte le province del Sud e delle Isole con i valori di gioco più alti, ogni famiglia gioca in un mese quasi il doppio dell’affitto medio dell’area.
Dove si gioca di più, il censimento riporta meno centri di cura
La piattaforma “Uscire dal gioco” dell’Istituto Superiore di Sanità censisce oggi 241 centri per la cura del disturbo da gioco d’azzardo, di cui 197 pubblici. In media c’è un centro pubblico censito ogni 255.000 adulti circa.
In 28 delle 103 aree analizzate il censimento non riporta nessun centro pubblico. GiocoResponsabile.info ha incrociato questo dato con quanto si gioca per adulto, costruendo la classifica delle province dove si gioca di più e ci sono meno centri pubblici. Nelle prime dieci si gioca tra circa 3.760 e 4.660 euro l’anno per adulto, e in nessuna risulta un centro pubblico censito. In tutte e dieci, inoltre, le famiglie giocano più di quanto spendono per il cibo e per l’affitto. Quattro delle prime dieci sono in Calabria.
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Le prime 10 di 103 province. Cerca la tua provincia o scegli una regione per vedere i suoi dati.
| Pos. | Provincia | Regione | Giocato per adulto (€/anno) | Giocato per famiglia (€/mese) | Spesa alimentare (€/mese) | Affitto medio (€/mese) | Centri pubblici censiti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Isernia | Molise | 4.660 € | 733 € | 569 € superata | 369 € superata | Nessuno |
| 2 | Prato | Toscana | 4.622 € | 791 € | 539 € superata | 456 € superata | Nessuno |
| 3 | Messina | Sicilia | 4.488 € | 681 € | 576 € superata | 371 € superata | Nessuno |
| 4 | Reggio Calabria | Calabria | 4.323 € | 692 € | 589 € superata | 369 € superata | Nessuno |
| 5 | Vibo Valentia | Calabria | 4.097 € | 661 € | 589 € superata | 369 € superata | Nessuno |
| 6 | Crotone | Calabria | 3.983 € | 633 € | 589 € superata | 369 € superata | Nessuno |
| 7 | Lecce | Puglia | 3.945 € | 632 € | 444 € superata | 369 € superata | Nessuno |
| 8 | Catanzaro | Calabria | 3.778 € | 598 € | 589 € superata | 369 € superata | Nessuno |
| 9 | Ragusa | Sicilia | 3.767 € | 620 € | 576 € superata | 371 € superata | Nessuno |
| 10 | Brindisi | Puglia | 3.758 € | 613 € | 444 € superata | 369 € superata | Nessuno |
In rosso la spesa alimentare o l’affitto medio quando il giocato per famiglia li supera, e le province dove il censimento nazionale non riporta nessun centro pubblico. Posizione: classifica delle province dove si gioca di più e il censimento nazionale riporta meno centri pubblici di cura. Il giocato comprende le vincite rigiocate. Fonti: Libro Nero dell’Azzardo 2026 (giocato 2025), ISTAT (famiglie 2024, spesa alimentare e affitto 2025), ISS – piattaforma Uscire dal gioco (centri censiti, ottobre 2026). Elaborazione GiocoResponsabile.info.
Quanto si gioca e quanto si perde
Il giocato, cioè il totale delle puntate, comprende anche le vincite che vengono rigiocate: non coincide con quanto le famiglie perdono. Le perdite nette restano però molto alte: secondo il Libro Nero dell'Azzardo 2026, nel 2025 gli italiani hanno perso al gioco 21,88 miliardi di euro, su oltre 165 miliardi giocati.
Il giocato misura l'intensità con cui un territorio gioca: quanto denaro passa ogni mese da slot, scommesse, lotterie e piattaforme online. È per questo che, confrontato con il bilancio delle famiglie e con i servizi di cura disponibili, aiuta a capire dove il rischio di sviluppare un problema è più alto.
"Quando in una provincia si gioca più di quanto si spende per mangiare, il gioco non è più un passatempo marginale: è una voce stabile del bilancio di molte famiglie", dichiara Giovanni Del Mattino, fondatore di GiocoResponsabile.info. "Proprio in molti di questi territori il censimento nazionale non riporta servizi pubblici dedicati. Chiediamo che i dati sui centri siano completati e che le risorse per la prevenzione e la cura arrivino prima di tutto dove il gioco pesa di più."
Dove chiedere aiuto
Chi ha un problema con il gioco, o è preoccupato per una persona vicina, può chiamare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità, 800 558822, anonimo e gratuito. È possibile consultare la lista degli esperti per trovare il professionista più adatto.
Nota metodologica
- Area analizzata: L'analisi copre 103 unità territoriali: 102 province e la Sardegna, considerata come un'unica unità perché il Libro Nero dell'Azzardo non fornisce il dettaglio provinciale per questa regione.
- Giocato: Per ogni provincia è stato usato il giocato complessivo del 2025, fisico e online, e il giocato per adulto (18 anni e oltre) riportati nel Libro Nero dell'Azzardo 2026. Il giocato comprende le vincite rigiocate e non corrisponde alle perdite.
- Giocato al mese per famiglia: È il giocato complessivo della provincia diviso per il numero di famiglie residenti (ISTAT, 2024, ultimo dato disponibile) e per dodici mesi. È un valore medio, che non indica quanto gioca ogni singola famiglia.
- Spesa alimentare e affitto: Il giocato per famiglia è stato confrontato con la spesa media mensile delle famiglie per prodotti alimentari e bevande analcoliche della regione (ISTAT, 2025) e con la spesa media mensile per l'affitto delle famiglie in affitto dell'area geografica (ISTAT, 2025). L'ISTAT non pubblica questi dati per provincia; la spesa alimentare regionale deriva da un'indagine campionaria e può variare da un anno all'altro.
- Centri di cura: I centri sono quelli presenti sulla piattaforma "Uscire dal gioco" dell'Istituto Superiore di Sanità. Il censimento viene aggiornato dalle strutture stesse e potrebbe non includere tutti i servizi esistenti: i dati indicano i centri censiti, non necessariamente tutti quelli attivi sul territorio. Ogni centro è attribuito alla provincia in cui ha sede.
- Classifica: Le province sono ordinate per giocato per adulto (dalla più alta) e per centri pubblici censiti ogni 100.000 adulti (dalla più bassa). Le due posizioni sono state sommate: più basso è il punteggio, più la provincia combina gioco elevato e pochi servizi pubblici censiti. Il numero di adulti di ogni provincia è quello implicito nei dati del Libro Nero (giocato complessivo diviso giocato per adulto).
Fonti
- Federconsumatori e CGIL, Libro Nero dell'Azzardo 2026
- ISTAT: Censimento permanente della famiglie popolazione, famiglie residenti per provincia (2024)
- ISTAT: Le spese per i consumi delle famiglie (2025) e banca dati IstatData (spesa alimentare per regione)
- Istituto Superiore di Sanità