Il gioco d’azzardo problematico costa agli italiani circa 2,2 miliardi di euro l’anno
Roma, 5 ottobre 2026 – Il gioco d’azzardo problematico costa alla collettività oltre 2,2 miliardi di euro l’anno, tra lavoro perso, procedimenti giudiziari, carceri, cure e conseguenze sulle famiglie. È la stima elaborata da GiocoResponsabile.info, che ha aggiornato ai valori di oggi lo studio di riferimento sui costi sociali del gioco in Italia.
La cifra equivale a circa un quinto degli 11,4 miliardi di euro che lo Stato ha incassato dal gioco nel 2025, secondo il Libro Nero dell’Azzardo 2026. In altre parole, circa 1 euro su 5 di entrate fiscali dal gioco viene “restituito” sotto forma di costi sociali.
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Proiezione basata sulla stima annuale di GiocoResponsabile.info: oltre 2,2 miliardi di euro l’anno tra lavoro perso, tribunali, carceri, cure e conseguenze sulle famiglie.
Quanto costa ogni giocatore e dove vanno i soldi
Ogni giocatore a rischio o problematico costa alla collettività circa 2.780 euro l'anno, cioè circa 230 euro al mese. Secondo il CNR, in Italia sono circa 800.000 le persone tra i 18 e gli 84 anni con un profilo di gioco a rischio moderato o severo.
A questi si aggiungono circa 200.000 studenti tra i 15 e i 19 anni a rischio o con un profilo problematico, che la stima non include. Il costo reale, quindi, è più alto.
Dei circa 2.780 euro, oltre 1.500 dipendono dal lavoro perso e dalla minore produttività e più di 800 da tribunali e carceri. Per le cure se ne spendono appena 60 circa.
Infine, dei circa 50 milioni di costi sanitari, solo 8 milioni circa servono a curare i giocatori seguiti dai servizi, cioè circa 10 euro per giocatore all'anno.
| Voce di costo | Costo per giocatore all'anno | Costo totale annuo | Su chi ricade soprattutto |
| Lavoro perso e minore produttività | circa 1.570 € | circa 1,25 miliardi € | Imprese e Stato |
| Tribunali e carceri | circa 830 € | circa 665 milioni € | Stato |
| Suicidi e rotture familiari | circa 320 € | circa 255 milioni € | Famiglie e collettività |
| Cure e assistenza sanitaria | circa 60 € | circa 50 milioni € | Servizio sanitario nazionale |
| Totale | circa 2.780 € | oltre 2,2 miliardi € |

Anche chi non gioca paga: il costo del gioco problematico per famiglia
È come se ogni famiglia italiana pagasse circa 85 euro l'anno per il gioco problematico, anche quando in casa nessuno gioca. Su ogni abitante, neonati compresi, fanno quasi 38 euro a testa.
Il motivo è semplice: le conseguenze del gioco problematico non restano dentro le mura di casa di chi gioca. Quando una persona perde il lavoro, a farne le spese sono anche le imprese e lo Stato, che incassa meno contributi e spesso deve sostenere sussidi e servizi sociali. Quando il gioco porta a debiti, reati o separazioni, entrano in campo tribunali, carceri e servizi del territorio. E le cure nei servizi pubblici sono pagate dal SSN.
Divisi per famiglia, gli 85 euro si ripartiscono in:
- circa 47 euro per il lavoro perso e la minore produttività;
- circa 25 euro per tribunali e carceri;
- circa 10 euro per le conseguenze familiari e personali più gravi;
- meno di 2 euro per le cure.
In altre parole, di quello che ogni famiglia "paga" per il gioco problematico, la quasi totalità serve a gestire i danni e solo una minima parte a curarli.
Con 2,2 miliardi si potrebbe...
- Finanziare 70 volte la cura. Dal 2025 il fondo dedicato al gioco d'azzardo patologico non esiste più: è confluito nel Fondo per le dipendenze patologiche, che riserva al gioco circa 32,2 milioni l'anno. I costi sociali sono circa 70 volte questa cifra. Per ogni 1.000 euro che lo Stato incassa dal gioco, meno di 3 sono vincolati a prevenzione e cura del disturbo da gioco.
- Offrire un anno di psicoterapia a ogni giocatore a rischio. Con una tariffa di riferimento di 50 euro a seduta, 2,2 miliardi pagano oltre 44 milioni di sedute: più di 50 l'anno, una a settimana, per ciascuno degli 800.000 giocatori a rischio o problematici.
- Pagare un posto al nido a circa 230.000 bambini. Un posto in un nido comunale costa ai Comuni in media circa 9.600 euro l'anno (ISTAT). È come finanziare quasi due terzi dei circa 378.500 posti autorizzati oggi in tutta Italia, pubblici e privati.
"Questi numeri dicono una cosa semplice: il gioco problematico non è un affare privato di chi gioca, è un costo che paghiamo tutti", dichiara Giovanni Del Mattino, fondatore di GiocoResponsabile.info. "Oggi spendiamo molto di più per gestire le conseguenze, che per prevenire e curare. Investire nella cura non è solo giusto per chi soffre e per le famiglie: conviene anche alla collettività."
Nota metodologica e fonti
Il costo medio per giocatore stimato dallo studio FeDerSerD (2.211 euro) è stato aggiornato ai valori 2025 con l'indice ISTAT dei prezzi FOI (coefficiente 1,257), ottenendo circa 2.780 euro. Questo valore è stato moltiplicato per gli 800.000 adulti con un profilo di gioco a rischio moderato o severo stimati dallo studio IPSAD del CNR-IFC. I dati sugli studenti provengono dallo studio ESPAD del CNR-IFC e non sono inclusi nel calcolo.
- FeDerSerD, I costi sociali del gioco d'azzardo problematico in Italia
- CNR-IFC, studi IPSAD ed ESPAD
- Federconsumatori e CGIL, Libro Nero dell'Azzardo 2026
- Dipartimento per le politiche antidroga, legge di bilancio 2025 e Fondo per le dipendenze patologiche
- ISTAT - Indicatori demografici, 2026
- ISTAT -Report sui servizi educativi per l'infanzia, 2026
Chi ha un problema con il gioco, o è preoccupato per una persona vicina, può chiamare il numero verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità: è anonimo e gratuito. Qui puoi trovare il centro di cura più vicino alla tua città.