
Un piccolo Comune della provincia di Mantova ha deciso di usare le tasse locali come strumento di prevenzione del gioco d’azzardo. Bozzolo ha confermato anche per il 2026 la Tari dimezzata per i locali no slot: le attività commerciali che rinunciano agli apparecchi con vincita in denaro pagano la metà della tariffa sui rifiuti, con domanda da presentare entro il 10 settembre.
La misura non nasce oggi, ma la sua conferma arriva in un momento in cui il dibattito sul gioco d’azzardo territoriale è più acceso che mai. Per capire perché una scelta amministrativa di questo tipo possa contare davvero, conviene partire dai dettagli dell’agevolazione e dal contesto in cui si inserisce.
Che cosa prevede l’agevolazione di Bozzolo
La giunta guidata dal sindaco Giuseppe Torchio ha approvato per il 2026 una riduzione del 50% della Tari, la tassa sui rifiuti, destinata alle utenze non domestiche che non ospitano slot machine o altri apparecchi con vincita in denaro. Lo sconto riguarda sia la quota fissa sia la quota variabile della tariffa, e può essere richiesto dalle attività potenzialmente autorizzate a installare gli apparecchi. Sono le categorie in cui il rischio di presenza di slot è più concreto:
- bar e caffè;
- tabaccherie;
- edicole;
- ristoranti, trattorie e pizzerie;
- pub e pasticcerie.
L’idea è semplice: chi rinuncia a un introito garantito dagli apparecchi da gioco riceve in cambio un vantaggio concreto sulla bolletta, e il Comune, dal canto suo, riduce la diffusione delle slot sul proprio territorio.
I requisiti per ottenere la Tari dimezzata
Per accedere alla riduzione gli esercenti devono compilare l’apposito modulo disponibile negli uffici comunali e consegnarlo al protocollo entro le ore 12:00 di giovedì 10 settembre 2026. I requisiti richiesti sono chiari:
- dichiarare di non avere installato apparecchi da gioco nei propri locali;
- impegnarsi a non introdurli per tutto il 2026;
- per chi ha rimosso gli apparecchi nel corso del 2025, la riduzione è riconosciuta in misura proporzionale;
- sono escluse dall’agevolazione le imprese non in regola con il pagamento delle fatture degli anni precedenti.
La tabella che segue riassume i punti essenziali dell’incentivo.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Agevolazione | Riduzione del 50% della Tari, quota fissa e quota variabile |
| Chi può richiederla | Utenze non domestiche potenzialmente autorizzate a installare apparecchi (bar, tabaccherie, edicole, ristoranti, pub e altri) |
| Requisiti | Nessuna slot installata, impegno a non introdurle nel 2026 |
| Rimozione avvenuta nel 2025 | Riduzione proporzionale |
| Esclusioni | Imprese morose con gli anni precedenti |
| Scadenza | Giovedì 10 settembre 2026, ore 12:00, tramite modulo al protocollo comunale |
Una misura già sperimentata
Non è la prima volta che l’amministrazione bozzolese punta su questa leva. Come riferisce la Gazzetta di Mantova, nel territorio comunale sono più di dieci i locali potenzialmente idonei a ospitare apparecchi da gioco, e alcune attività hanno già deciso di rimuoverli. Secondo il sindaco Torchio, la dipendenza da gioco rappresenta un problema significativo anche per una realtà di piccole dimensioni, motivo per cui il Comune ha scelto di confermare lo strumento fiscale come leva di politica locale, come riportato da GiocoNews.
Il caso si inserisce nel più ampio dibattito sulle politiche territoriali di contrasto al gioco patologico. In altre regioni italiane la prevenzione passa anche da iniziative formative rivolte a operatori ed esercenti e da confronti normativi sul ruolo dei sindaci nella regolazione locale del settore. L’agevolazione comunale è uno dei tanti strumenti a disposizione delle amministrazioni, insieme a regolamenti su orari e distanze e a campagne di sensibilizzazione.
Perché le slot machine sono un problema anche nei piccoli paesi
Si tende a pensare che il gioco d’azzardo problematico riguardi soprattutto le grandi città o il gioco online. I dati raccontano una storia diversa: gli apparecchi con vincita in denaro sono diffusi ovunque, anche nei Comuni di poche migliaia di abitanti, e la loro presenza è associata a una maggiore esposizione al rischio. Un incentivo che spinge gli esercizi a toglierli ha quindi un effetto concreto sulla salute pubblica, oltre che sulle casse degli esercenti.
La scelta di Bozzolo va letta anche alla luce dei numeri nazionali. Secondo i dati del Ministero dell’Economia elaborati da Libera e ripresi dal Corriere della Sera, nel 2025 in Italia sono stati giocati 165 miliardi e 324 milioni di euro, il 5% in più rispetto all’anno precedente, mentre le perdite dei giocatori hanno raggiunto 21 miliardi e 878 milioni di euro. La Lombardia, dove si trova Bozzolo, è la regione in cui si gioca di più in valore assoluto.
| Dato 2025 | Italia | Lombardia |
|---|---|---|
| Volume complessivo giocato | 165,3 miliardi di euro | 26 miliardi di euro |
| Perdite dei giocatori | 21,9 miliardi di euro | 3,8 miliardi di euro |
Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e piccole economie locali. Una parte significativa del denaro giocato esce dal circuito delle attività produttive e alimenta un comparto che, per chi sviluppa una dipendenza, diventa una trappola difficile da spezzare. Per questo le politiche che riducono l’offerta di gioco nei territori sono considerate dagli esperti uno dei tasselli più efficaci della prevenzione.
Come riconoscere un problema con il gioco
Non sempre chi gioca si accorge di aver perso il controllo. Vale la pena fermarsi quando il gioco occupa sempre più tempo e denaro, quando si tenta di recuperare le perdite puntando somme maggiori, quando si mente ai familiari o si diventa irritabili senza poter giocare. Se ti riconosci in questi segnali, il nostro test di autovalutazione può aiutarti a fare il punto della situazione, e la guida alla ludopatia spiega cosa osservare in se stessi e negli altri.
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza: la dipendenza da gioco d’azzardo è una malattia riconosciuta e si cura. I servizi pubblici per le dipendenze, i SerD, sono presenti in tutto il territorio nazionale e offrono percorsi gratuiti di presa in carico e cura, dalla valutazione iniziale al supporto psicologico e, dove necessario, a quello familiare ed economico. I numeri che raccontano l’azzardo in Italia e nelle regioni sono raccolti nella nostra sezione dedicata alle statistiche del gioco.
Gioca con consapevolezza. Il gioco d’azzardo può creare dipendenza e causare gravi danni economici e familiari. Se tu o una persona a te cara avete un problema con il gioco, rivolgiti ai servizi pubblici per le dipendenze (SerD) o chiama il numero verde 800 558 822: l’aiuto è gratuito, anonimo e non serve il permesso di nessuno per chiederlo.