
La prossima legge di Bilancio non è ancora stata scritta, eppure attorno al settore del gioco d’azzardo si stanno già muovendo le prime ipotesi. Secondo quanto raccolto da gioconews.it, l’esecutivo starebbe valutando una proroga delle concessioni del gioco fisico in scadenza: apparecchi da intrattenimento, sale scommesse e sale bingo potrebbero ottenere un’estensione temporale dei titoli, evitando interventi fiscali penalizzanti che rischierebbero di destabilizzare il mercato. Per chi si occupa di prevenzione della ludopatia, la partita è doppia: da un lato la rete territoriale del gioco resta in vita, dall’altro crescono i controlli programmati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM).
Manovra 2027, cosa c’è sul tavolo per il gioco
Il cantiere della Manovra 2027 non è ancora formalmente aperto, ma il confronto politico è già partito. Come ricostruisce anche Jamma, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, impegnato negli Stati Uniti per il G20 Finanze, ha concentrato le sue dichiarazioni sui conti pubblici, definendo il debito italiano un problema superato rispetto al passato. L’obiettivo indicato è arrivare a una prima definizione degli interventi entro la metà di settembre, prima dell’apertura vera e propria dell’iter della legge di Bilancio.
In questo scenario, il futuro delle concessioni della rete fisica è uno dei temi destinati a entrare nel confronto. Al centro delle discussioni c’è la necessità di garantire la continuità del gettito erariale e, allo stesso tempo, offrire certezza giuridica agli operatori in attesa del completamento del riordino territoriale del settore. Le prime indiscrezioni delineano un orientamento all’insegna della continuità operativa:
- proroga onerosa ma sostenibile delle concessioni in essere, con canoni di estensione parametrati in modo da non creare scostamenti economici insostenibili per le imprese;
- nessun aumento drastico delle aliquote d’imposta sul gioco, per tutelare una filiera che impiega migliaia di lavoratori sul territorio nazionale;
- raccordo graduale tra canale fisico e canale online, con un’armonizzazione delle regole tra punti vendita e piattaforme telematiche;
- mantenimento di elevati standard di controllo e monitoraggio contro il circuito illegale su tutta la rete distribuita.
La proroga biennale ipotizzata dal viceministro Leo
L’ipotesi di una proroga non arriva dal nulla. Nel dibattito delle scorse settimane, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo si era espresso in modo esplicito: per le concessioni del gioco fisico l’esecutivo prevede una proroga di due anni, come riportato da agimeg.it. Una soluzione che consentirebbe di rinviare il riassetto complessivo della rete a un momento di maggiore stabilità, evitando di sovrapporre la scadenza dei titoli alla complessa riforma del settore.
Va ricordato che la delega per il riordino del gioco fisico è scaduta senza che il Governo intervenisse sulle distanze dai luoghi sensibili: un tema su cui si è acceso il dibattito politico, con il Pd che chiede meno slot e più poteri ai Comuni. In questo quadro, la proroga delle concessioni rischia di allontanare ulteriormente il momento in cui i territori potranno contare su regole nazionali chiare e uniformi per la collocazione degli apparecchi.
Più controlli ADM: i numeri del Piao 2026-2028
Mentre la politica discute delle proroghe, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli programma più vigilanza. Nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) per il triennio 2026-2028, l’Agenzia prevede 81.000 controlli complessivi nel settore dei giochi, con un obiettivo dichiarato: tutelare i soggetti vulnerabili e combattere il gioco illegale, elevando la qualità dell’offerta e assicurando un ambiente di gioco sicuro e responsabile.
| Anno | Controlli settore giochi | Controlli contrasto gioco minorile |
|---|---|---|
| 2026 | 26.500 | 12.500 |
| 2027 | 27.000 | 12.750 |
| 2028 | 27.500 | 13.000 |
| Totale triennio | 81.000 | 38.250 |
I numeri mostrano una crescita costante, anno dopo anno, anche sul fronte della protezione dei minori: 38.250 controlli programmati in tre anni per contrastare il gioco minorile. L’Agenzia punta inoltre sul potenziamento degli strumenti informatici di gestione e controllo del settore giochi, con l’introduzione di soluzioni basate su machine learning per rafforzare la vigilanza e migliorare il monitoraggio delle attività. Per chi segue le statistiche del gioco in Italia, il segnale è chiaro: più controlli non significano meno offerta, ma una rete più sorvegliata, soprattutto nelle sue zone d’ombra.
Perché la prevenzione guarda a questa partita
Per chi vive il gioco d’azzardo come un problema, o per chi lo vede crescere accanto a sé, le decisioni sulla rete fisica non sono solo questioni di mercato. La presenza diffusa di slot machine, sale scommesse e bingo sul territorio è uno dei fattori che rendono il gioco accessibile e, per le persone più vulnerabili, difficile da evitare. Sapere che le concessioni potrebbero essere prorogate senza un ripensamento complessivo della rete significa continuare a convivere con un’offerta molto capillare, in attesa che il riordino trovi una sintesi politica.
Proprio per questo, i segnali da non sottovalutare restano quelli individuali: la difficoltà a fermarsi, il pensiero costante al gioco, il denaro che sparisce senza riuscire a spiegarsene il motivo. Riconoscere per tempo questi campanelli d’allarme è il primo passo per chiedere aiuto, come spieghiamo nella nostra guida ai segnali della ludopatia e nelle pagine dedicate alla dipendenza da gioco d’azzardo.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Il percorso è appena all’inizio e le date da tenere d’occhio sono poche ma precise:
- metà settembre 2026: prima definizione degli interventi della Manovra, secondo l’obiettivo indicato dal MEF;
- autunno 2026: confronto tra Ministero dell’Economia, ADM e associazioni di categoria per definire il testo finale;
- fine 2026: approvazione della legge di Bilancio 2027, con l’eventuale proroga delle concessioni fisiche;
- triennio 2026-2028: attuazione del Piao ADM, con i controlli programmati su tutto il territorio.
In attesa delle decisioni, la cosa più importante non cambia: se il gioco sta diventando un problema per te o per una persona cara, chiedere aiuto è possibile e non serve farlo da soli. I Servizi per le dipendenze (SerD) delle ASL offrono percorsi di supporto gratuiti e riservati, e il numero verde nazionale 800 558 822 è attivo per ricevere ascolto e informazioni. La prevenzione del gioco d’azzardo patologico comincia da una conversazione onesta: parlarne è il primo gesto di responsabilità, verso sé stessi e verso chi ci sta accanto.