Nelle Marche spesi oltre 4 miliardi in gioco d’azzardo nel 2025: i numeri e l’appuntamento di Ancona

Nel 2025 nelle Marche sono stati giocati oltre 4 miliardi di euro in gioco d’azzardo: +7% rispetto al 2024, 2.699 euro a residente, bambini compresi. I dati provincia per provincia e l’incontro di prevenzione “Non è un gioco. È azzardo” del 9 settembre ad Ancona.

Prevenzione del gioco d'azzardo nelle Marche, uomo su una panchina di fronte al mare

C’è un numero che racconta, meglio di tanti discorsi, quanto il gioco d’azzardo sia ormai radicato nel territorio: nel 2025 la spesa per il gioco d’azzardo nelle Marche ha superato i 4 miliardi di euro. È quanto emerge dai dati del Ministero dell’Economia elaborati dall’associazione Libera e riportati dal Corriere Adriatico.

Nelle Marche sono stati giocati 4.002.745.685 euro, il 7% in più rispetto ai 3,8 miliardi del 2024. Una cifra che, divisa per la popolazione, significa circa 2.699 euro per ogni residente, bambini compresi. Dietro i numeri ci sono famiglie, debiti e storie che spesso iniziano per svago e finiscono in un percorso di dipendenza: per questo la prevenzione è più urgente che mai. Approfondiamo i dati provincia per provincia e parliamo dell’appuntamento di sensibilizzazione in programma il 9 settembre ad Ancona.

I numeri del 2025: una crescita che non si ferma

La raccolta complessiva del gioco d’azzardo nelle Marche ha toccato i 4.002.745.685 euro nel 2025, con un incremento del 7% rispetto ai 3.813.334.632 euro registrati l’anno precedente. La crescita non riguarda solo le Marche: a livello nazionale il 2025 ha chiuso con un nuovo record, con circa 164-165 miliardi di euro complessivi, pari a oltre il 7% del Pil.

Dietro il dato regionale c’è però un elemento che merita attenzione: la media di 2.699 euro annui per abitante, bambini compresi, colloca le Marche tra le regioni in cui il fenomeno pesa di più sul bilancio delle famiglie. Per capire la dimensione del problema, nei nostri approfondimenti statistici sul gioco raccogliamo i dati nazionali e regionali più recenti.

La spesa provincia per provincia

All’interno del quadro regionale è la provincia di Ancona a registrare il valore più elevato, con oltre un miliardo di euro giocati nel 2025. A seguire Macerata, Pesaro-Urbino, Ascoli Piceno e Fermo. Ecco il dettaglio della spesa per il gioco d’azzardo nelle cinque province marchigiane nel 2025:

Provincia Spesa 2025
Ancona 1.089.000.000 €
Macerata 881.000.000 €
Pesaro-Urbino 851.000.000 €
Ascoli Piceno 646.000.000 €
Fermo 551.000.000 €
Totale Marche 4.002.745.685 €

La graduatoria non è solo una curiosità statistica: indica dove la presenza di sale, slot e punti scommessa è più capillare e dove, di conseguenza, è più alto il rischio che un’abitudine occasionale si trasformi in un disturbo da gioco d’azzardo. Se ti riconosci in alcune situazioni o vuoi capire meglio che cosa sia la ludopatia, sapere come leggere questi numeri è il primo passo per proteggere te stesso e chi ami.

Cosa dicono le associazioni: ogni euro sottratto al futuro

Il commento di Libera è netto: «Ogni euro speso in azzardo è un euro sottratto alla dignità, alla cura, all’educazione, alla possibilità di costruire futuro. E quando lo Stato registra questi numeri senza intervenire con decisione, non è spettatore: è corresponsabile». Per Paolo Gasperini, referente regionale di Libera, serve una strategia nazionale che «riduca drasticamente l’offerta, limiti la pubblicità, protegga i territori, sostenga chi è caduto nella dipendenza e restituisca centralità alla salute pubblica». Non è accettabile, aggiunge, «che interi quartieri diventino casinò a cielo aperto» né «che la disperazione diventi un modello di business».

Parole che richiamano la necessità di affiancare alla lettura economica del fenomeno un’azione concreta di prevenzione e di sostegno a chi è già in difficoltà, come quella svolta dai Servizi per le Dipendenze (SerD) presenti in ogni territorio.

L’appuntamento del 9 settembre ad Ancona

Proprio per accendere i riflettori su questi numeri, mercoledì 9 settembre 2026 alle 17:45 la sala del Consiglio comunale di Ancona ospiterà l’incontro «Non è un gioco. È azzardo», promosso dal Forum Associazioni Familiari delle Marche e patrocinato dal Comune di Ancona e dall’Assessorato alla Famiglia e Terzo Settore. Nel corso dell’appuntamento verrà presentato un volume dedicato alla ludopatia, con casi concreti e possibili strumenti di prevenzione e contrasto, sia sul fronte del gioco legale sia su quello delle scommesse clandestine gestite dalla criminalità organizzata.

«Sono cifre da capogiro che ben mostrano l’entità del problema», ha sottolineato l’assessora alla Famiglia e Terzo Settore Orlanda Latini, spiegando perché l’amministrazione ha scelto di ospitare e sostenere l’iniziativa: un’occasione per sensibilizzare la cittadinanza e offrire un momento di riflessione concreta, con esperti del settore e testimonianze reali.

Il fronte più delicato: i più giovani

A preoccupare in particolare è la diffusione del gioco d’azzardo tra i ragazzi, anche in età scolare. Il fenomeno amplia la platea delle persone esposte a comportamenti di gioco problematico e rende centrale il tema della prevenzione precoce: gli adolescenti che iniziano a giocare prima dei 18 anni hanno una probabilità significativamente più alta di sviluppare una dipendenza da adulti.

Per questo il messaggio che arriva da Ancona vale per tutta la regione: parlare apertamente del problema, a scuola e in famiglia, è il primo strumento di protezione.

Riconoscere i segnali e chiedere aiuto

Il confine tra gioco occasionale e dipendenza può essere sottile. Ecco alcuni segnali che possono indicare un rapporto problematico con il gioco d’azzardo:

  • Pensare costantemente al gioco e programmare la prossima giocata
  • Giocare con somme sempre più alte per provare le stesse emozioni
  • Inseguire le perdite cercando di recuperare tutto in fretta
  • Mentire a familiari e amici su quanto tempo e denaro si spendono
  • Trascurare lavoro, studio o relazioni a causa del gioco
  • Provare irritazione o ansia quando si cerca di fermarsi

Se ti riconosci in uno o più di questi segnali, non sei solo e non devi vergognarti: la dipendenza da gioco è una patologia riconosciuta e si cura. Puoi iniziare con un test di autovalutazione per fare il punto della situazione, oppure rivolgerti direttamente al SerD più vicino: lì operatori ed esperti ti ascoltano gratuitamente e in modo riservato, senza giudizio.

Un gioco consapevole è un gioco sotto controllo

La prevenzione parte da piccole scelte quotidiane: stabilire in anticipo un budget di tempo e denaro, non inseguire mai le perdite, evitare di giocare per riempire un vuoto o scaricare la tensione, e considerare l’autoesclusione dai luoghi e dalle piattaforme di gioco quando il controllo sfugge.

Chi ha un problema può trovare sostegno nei SerD e nei servizi di consulenza del territorio: in Italia è attivo il numero verde nazionale contro il gioco d’azzardo patologico 800 558 822, gratuito e anonimo, che offre un primo ascolto e indica i percorsi di cura più adatti.

Dietro i 4 miliardi di euro giocati nelle Marche nel 2025 ci sono troppe storie che si potevano evitare. Conoscere i numeri, parlarne e chiedere aiuto in tempo è il modo migliore per fare in modo che il gioco resti solo un gioco.