
Per quasi sessant’anni l’azzardo più popolare d’Italia ha avuto un rito preciso: si entra nella tabaccheria, si chiedono due biglietti, si gratta la patina argentata con la monetina e si scopre l’esito davanti al banco. Quel rito sta cambiando. Con la digitalizzazione delle lotterie istantanee voluta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il Gratta e Vinci online entra nello smartphone: prima come parte integrante del biglietto cartaceo, poi come prodotto autonomo, con sei nuove lotterie sbloccate a settembre. È un passaggio che riguarda milioni di persone, e che le associazioni delle famiglie contestano apertamente.
I numeri aiutano a capire la scala del fenomeno. Nel 2025 la raccolta dei Gratta e Vinci ha raggiunto 12,60 miliardi di euro, contro 8,70 miliardi del 2015: un aumento del 44,8% in dieci anni. Nelle sole rivendite fisiche si acquistano tagliandi per oltre 30 milioni di euro al giorno. Nello stesso anno la raccolta complessiva del gioco pubblico italiano ha toccato i 165,3 miliardi di euro, con entrate per l’erario pari a 11,4 miliardi.
Che cosa è cambiato nel 2026
Il percorso è iniziato in primavera e si è chiuso in autunno, con quattro tappe ravvicinate. Il 26 maggio la Direzione Giochi ha firmato la determinazione che apre le lotterie istantanee alla digitalizzazione: una parte dell’esperienza di gioco diventa accessibile scandendo i codici bidimensionali stampati sul tagliando. A settembre è arrivato in vendita “Dual Play”, il primo biglietto ibrido che unisce carta e schermo. Il 21 settembre ADM ha autorizzato sei nuove lotterie nazionali a estrazione istantanea online, battezzate “Multiprice Kappa”. Il 6 ottobre è toccato al tagliando “Fai Scopa Bonus” da 2 euro, con premi fino a 100.000 euro, in vendita dall’8 ottobre.
| Data | Provvedimento | Cosa cambia per chi gioca |
|---|---|---|
| 26 maggio 2026 | Determinazione ADM sulla digitalizzazione delle lotterie istantanee | Il biglietto cartaceo si apre a contenuti digitali su smartphone tramite codici sul tagliando |
| 2 settembre 2026 | In vendita “Dual Play” | Primo biglietto ibrido: esperienza cartacea e digitale nello stesso tagliando |
| 21 settembre 2026 | Determinazione ADM (firma Mario Lollobrigida) | Sei nuove lotterie istantanee online, “Multiprice Kappa”, con giocate da 0,10 a 5 euro e premi fino a 25.000 euro |
| 6 ottobre 2026 | Determinazione ADM sul nuovo tagliando | “Fai Scopa Bonus” da 2 euro, con premi fino a 100.000 euro, in vendita dall’8 ottobre |
I limiti che ADM ha messo per iscritto
Il testo della determinazione insiste molto sul gioco responsabile e fissa paletti precisi, che vale la pena conoscere perché delimitano ciò che un concessionario può e non può fare:
- l’esito della giocata resta predeterminato al momento della stampa del biglietto: la componente digitale non modifica in alcun modo la probabilità di vincita;
- ogni lotteria può avere da due a sei rappresentazioni digitali diverse, ciascuna con una durata non inferiore a otto secondi;
- una volta fruita, l’esperienza digitale non può essere riprodotta di nuovo;
- sono vietati i messaggi ingannevoli e le rappresentazioni che facciano sembrare più alte le probabilità di vincita reali;
- l’acquisto dei biglietti resta possibile solo nei punti vendita autorizzati.
Quanto vale davvero un biglietto
La domanda che conta, per chi gioca e per chi ha un familiare che gioca, è sempre la stessa: quanto spesso si vince, e quanto. Le schede ufficiali delle lotterie istantanee, pubblicate sui decreti ADM, danno risposte precise. Circa un biglietto su quattro risulta vincente, ma la stragrande maggioranza delle vincite restituisce poco più del prezzo del tagliando: i premi veri, quelli sopra i 10.000 euro, sono eventi da milioni di biglietti. Puoi approfondire il confronto nella pagina sulle probabilità di vincita del Gratta e Vinci.
| Biglietto | Quota di biglietti vincenti | Rarità dei premi alti |
|---|---|---|
| Il Miliardario (5 euro) | 24,92% | Premi sopra 10.000 euro: 1 biglietto ogni 2.000.000 |
| Doppia Sfida | 26,55% (1 biglietto ogni 3,77) | Premi sopra 10.000 euro: 1 biglietto ogni 6.480.000 |
| Nuovo Turista per Sempre | 27,05% (1 biglietto ogni 3,70) | Premi sopra 10.000 euro: 1 biglietto ogni 1.520.000 |
| Fai Scopa Bonus (2 euro, dall’8 ottobre) | Nuovo tagliando autorizzato il 6 ottobre 2026 | Premio massimo 100.000 euro |
Letto così, il meccanismo è chiaro: la vincita piccola è frequente, quella che cambia la vita è quasi impossibile. È la struttura che tiene in piedi il prodotto, e che spiega perché chi gioca tenda a ricordare le volte in cui ha vinto e a rimuovere le decine di biglietti perdenti che le hanno precedute.
Le associazioni delle famiglie: “Revocate quelle lotterie”
Il Forum nazionale delle Associazioni Familiari ha reagito con durezza all’autorizzazione delle sei nuove lotterie online. “La risposta delle istituzioni va in una direzione del tutto opposta a quella che avevamo indicato e la nostra amarezza è forte”, ha dichiarato il presidente Adriano Bordignon, chiedendo la revoca immediata dell’autorizzazione e un incontro urgente con i ministeri dell’Economia e della Salute. Il Forum ricorda il manifesto in otto punti presentato a giugno insieme alle associazioni della campagna Mettiamoci in Gioco, che al secondo punto chiedeva lo stop all’introduzione di nuovi giochi e nuove modalità di puntata. “È necessario tornare a discutere di azzardo partendo dalle persone e non dal mercato”, ha aggiunto Bordignon. “Non possiamo continuare a misurare il fenomeno soltanto in termini di raccolta e di gettito: dobbiamo misurarlo anche in termini di vite, relazioni familiari e fragilità sociali”.
Perché il digitale cambia il rischio
C’è un motivo tecnico, prima che morale. Il Gratta e Vinci tradizionale è un gioco lento e scomodo: bisogna uscire di casa, entrare in un esercizio, avere contanti, rispettare gli orari, e il tabaccaio è un testimone. Ogni passaggio è un attrito, e l’attrito è prevenzione spontanea. Spostare il prodotto sullo smartphone elimina gli attriti e avvicina il momento della decisione a quello della spesa: l’acquisto diventa un tocco, in qualsiasi ora, anche in un momento di fragilità. Per gli adolescenti il tema è ancora più delicato: secondo i dati diffusi con il caso delle nuove lotterie, nel 2024 1 milione e 530 mila studenti (il 62% del totale) ha giocato d’azzardo almeno una volta, e tra loro il 76% indica proprio i Gratta e Vinci come gioco praticato. Sono numeri che rendono il presidio educativo più urgente: ne parliamo nella guida alla prevenzione fra gli adolescenti e nell’approfondimento sulla dipendenza da Gratta e Vinci.
I segnali da non sottovalutare
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità in Italia si stimano 1,5 milioni di giocatori patologici (circa il 3% della popolazione maggiorenne) e altri 1,4 milioni di persone a rischio moderato. Considerando chi vive accanto a un giocatore problematico, il fenomeno coinvolge oltre 20,4 milioni di persone, circa il 40% della popolazione. Riconoscere il confine tra abitudine e problema è il primo passo:
- si gioca per recuperare le perdite, non per divertirsi;
- la spesa settimanale cresce in modo continuo e si perde il conto di quanto si è speso;
- si nascondono gli acquisti o si minimizzano le cifre con i familiari;
- compaiono prestiti, debiti o conti scoperti collegati al gioco;
- si prova irritabilità o ansia quando si prova a smettere, e si ricomincia rapidamente.
Dove trovare aiuto
La rete pubblica c’è e non si paga. I SerD, i servizi per le dipendenze delle aziende sanitarie locali, sono oltre 160 in Italia e offrono valutazione, sostegno psicologico e percorsi di cura; si accede direttamente, senza impegnativa. Il Telefono Verde Gioco d’Azzardo 800 558 822 è gratuito e anonimo, con psicologi dell’Istituto Superiore di Sanità dal lunedì al venerdì. Dal 24 giugno 2026 è attivo anche il Numero Verde Dipendenze 800 940 789, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30, che accoglie anche le chiamate per il gioco d’azzardo. Se il gioco è diventato un problema, il primo colloquio con un servizio è il passaggio più importante, e non è mai troppo tardi per farlo.
Il gioco d’azzardo è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Giocare non è un investimento: la casa vince per costruzione, e nessuna strategia cambia la matematica del banco. Se il gioco sta occupando spazio nella tua vita o in quella di qualcuno che ami, parlane con il tuo medico di base o contatta il SerD della tua ASL: chiedere aiuto è la scelta che restituisce più di qualsiasi vincita.