In Europa il gioco d’azzardo non regolamentato muove 91,6 miliardi di euro, e in Italia il circuito illegale vale 20 miliardi

Il 72% del gioco online europeo sfugge alle regole: 91,6 miliardi di euro di introiti non regolamentati nel 2025. In Italia il circuito illegale vale circa 20 miliardi e oltre 4,5 milioni di utenti ci hanno giocato nei primi tre mesi del 2026. Cosa si rischia davvero su un sito senza licenza e come riconoscere un operatore autorizzato.

Smartphone, portafoglio e lucchetto su un tavolo scuro: immagine simbolo dei rischi del gioco illegale online

Il gioco d’azzardo non regolamentato non è un dettaglio marginale del mercato: in Europa è ormai la parte più grande del gioco online. Secondo il report Online Gambling 2024-2025: EU 27 Europe, realizzato da Gaming Compliance International per la Campaign for Fairer Gambling e diffuso il 23 settembre 2026, gli operatori non regolamentati hanno generato 91,6 miliardi di euro di introiti lordi nel 2025, contro i 52,6 miliardi del 2023: una crescita del 74% in due anni.

La cifra corrisponde al 72% di un mercato europeo del gioco online che vale complessivamente 128 miliardi di euro. Non è un problema di frontiera o di nicchia, ma di quotidiana convivenza con un’offerta che, semplicemente, non risponde alle regole italiane.

Cosa dice il nuovo report europeo

Il rapporto insiste su un punto che riguarda direttamente la prevenzione: la partita si gioca prima che il consumatore arrivi al sito. Nel 2025, 121 milioni di europei sono stati raggiunti da contenuti legati al gioco d’azzardo online, e 88 milioni di loro da contenuti di operatori non regolamentati. Tra chi interagisce attivamente con il gioco, il 91% dei contenuti incontrati promuove il circuito non autorizzato.

Affiliati, social network, pubblicità, app, sistemi di pagamento, chat private e streaming illegali formano l’infrastruttura commerciale che porta gli utenti verso le piattaforme senza licenza locale. Secondo Ismail Vali, presidente di Gaming Compliance International, gli operatori non regolamentati coinvolti non sono migliaia di problemi separati, ma un unico ecosistema che si appoggia alle stesse reti di pubblicità, distribuzione e pagamento.

Derek Webb, fondatore della Campaign for Fairer Gambling, sintetizza la questione in una frase: «Una licenza rilasciata da qualche parte non è un permesso di operare ovunque». Il nodo, sostiene il report, non è una regolamentazione più debole, ma l’applicazione delle norme esistenti su scala europea.

I numeri del gioco online illegale in Italia

Il quadro italiano non è meno pesante. L’Osservatorio sul Gioco Online Illegale di Data Room Nexus, presentato a Roma il 7 maggio 2026, stima il business del gioco online illegale in circa 20 miliardi di euro. Nel solo primo trimestre del 2026 il monitoraggio ha registrato oltre 4,5 milioni di utenti italiani attivi nel circuito e più di 13 milioni di accessi.

Il secondo report dell’Osservatorio, riferito al trimestre aprile-giugno 2026, ha portato a quasi 1.000 le piattaforme non autorizzate censite, contro le circa 500 del trimestre precedente. Nei primi sei mesi dell’anno quasi mille siti illegali monitorati hanno totalizzato 37,2 milioni di accessi, riconducibili a circa 9,2 milioni di utenti, per una raccolta stimata intorno ai 3 miliardi di euro su base annua.

Indicatore Dato Periodo
Introiti lordi del gioco online non regolamentato nell’UE27 91,6 miliardi di euro 2025
Quota sul mercato online europeo (128 miliardi di euro) 72% 2025
Crescita degli introiti non regolamentati +74% rispetto al 2023 2023-2025
Europei raggiunti da contenuti di gioco online 121 milioni, di cui 88 milioni da operatori non regolamentati 2025
Business del gioco online illegale in Italia circa 20 miliardi di euro 2026
Utenti italiani attivi nel circuito illegale oltre 4,5 milioni gennaio-marzo 2026
Accessi a siti illegali monitorati 37,2 milioni da circa 9,2 milioni di utenti primo semestre 2026
Siti illegali oscurati dall’ADM oltre 1.000 2025

Le stime vanno lette come ordini di grandezza, non come contabilità esatta: l’Osservatorio dichiara di aver intercettato circa il 10% di un mercato sommerso, calcolando almeno 5.000 siti attivi in Italia su base annua.

Perché un sito senza licenza è più rischioso

Il punto non è moralistico, è pratico. Le piattaforme fuori dal perimetro italiano non hanno alcun obbligo verso chi gioca. In concreto, su un sito non autorizzato:

  • non esiste un limite di deposito né alcun controllo di spesa;
  • non c’è verifica dell’età, quindi l’accesso è aperto anche ai minorenni;
  • il giocatore non può iscriversi al Registro Unico degli Autoesclusi (RUA) e resta invisibile ai servizi di cura;
  • non c’è nessuna garanzia sul pagamento delle vincite: in caso di controversia l’unico riferimento è la società titolare della licenza estera: vale per un casinò come per i bookmaker senza concessione ADM, che espongono quote e promesse senza le tutele italiane;
  • spesso mancano informazioni societarie verificabili, con rischi concreti per i dati personali e per i sistemi di pagamento utilizzati.

Su molte di queste piattaforme si entra con depositi minimi molto bassi, e proprio la soglia bassa rende il primo passo quasi indolore.

A questo si aggiunge un problema di percezione. Secondo i dati di Agic, circa un quinto dei giocatori utilizza canali illegali e il 14% lo fa senza saperlo, perché non distingue un operatore autorizzato da uno che non lo è. Un sondaggio informale tra i frequentatori della pagina statistiche del gioco conferma che la differenza tra i due circuiti resta poco conosciuta.

Siti gemelli: perché oscurare non basta

L’Osservatorio descrive un sistema capace di rigenerarsi: a ogni dominio inibito dall’ADM ne subentra in poche ore un altro identico, che conserva struttura, sistemi di accesso e spesso gli stessi wallet degli utenti. Le community su Telegram e WhatsApp comunicano i nuovi indirizzi, e per chi gioca l’esperienza resta invariata, tanto da non accorgersi del cambio di sito.

Dietro l’economia illegale c’è anche un profilo criminale. Il generale Michele Esposito, comandante del Nucleo speciale tutela entrate e repressione frodi fiscali della Guardia di Finanza, ha ricordato che il settore si presta agli interessi della criminalità comune e organizzata e favorisce fenomeni di riciclaggio e autoriciclaggio, monitorati attraverso le segnalazioni sospette inviate alla Banca d’Italia.

Come riconoscere un operatore autorizzato

La verifica richiede pochi minuti e vale più di qualsiasi recensione trovata sui social. In Italia un operatore legale:

  • è un concessionario dello Stato e compare nell’elenco pubblicato dall’ADM;
  • espone il numero di concessione e le informazioni sulla licenza;
  • applica limiti di deposito, verifica dell’età e consente l’iscrizione al registro di autoesclusione;
  • non promuove il gioco con pubblicità: in Italia un divieto assoluto è in vigore dal Decreto Dignità, quindi ogni inserzione di gioco sui social è, di per sé, un segnale di circuito illegale.

L’elenco aggiornato dei siti inibiti, con l’indicazione dei domini oscurati su ordine dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è pubblicato nella sezione Giochi – Antifrode e controlli – Siti web inibiti del sito istituzionale dell’ADM. Vale la pena consultarlo prima di registrarsi su una piattaforma sconosciuta, e prima di condividere documenti o dati di pagamento.

Chi è più esposto e cosa fare

Il profilo tracciato dall’Osservatorio è chiaro: oltre il 90% degli utenti accede da smartphone, la platea è prevalentemente maschile e giovane, con una concentrazione forte tra i 25 e i 34 anni, e circa la metà ha meno di 35 anni. Sono le stesse fasce che, secondo i dati italiani, mostrano i segnali di rischio più precoci.

Il gioco illegale non crea solo un problema di legalità: l’assenza di strumenti di controllo rende più rapida la deriva verso la dipendenza, perché non esistono né limiti né reti di intercettazione. Chi gioca su piattaforme senza licenza non ha accesso alle tutele pensate per chi ha un problema, e spesso non ha nemmeno la consapevolezza di essere già in una zona a rischio.

Per questo la prima indicazione è informativa: riconoscere i segnali della ludopatia, conoscere le strategie di prevenzione al gioco d’azzardo e sapere a chi rivolgersi. I Servizi per le Dipendenze (SerD) delle aziende sanitarie locali offrono percorsi gratuiti e riservati; i numeri e i riferimenti utili sono raccolti nella pagina dedicata al numero verde e ai servizi di supporto.

Il gioco, quando diventa una necessità e non una scelta, smette di essere un gioco. Se il tempo o il denaro dedicati all’azzardo sono difficili da controllare, non è il momento di aspettare: il numero verde 800 558 822 è attivo e gratuito, e il SerD della propria zona può essere contattato direttamente, anche solo per un primo confronto senza impegno.