Che cos’è il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA)
Quando una persona decide di fermarsi, il suo nome non resta chiuso nella banca dati di un singolo sito. Finisce nel Registro Unico degli Autoesclusi (RUA), l’elenco nazionale gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che raccoglie tutte le autoesclusioni attive sul circuito legale.
Il RUA è ciò che distingue l’autoesclusione da un semplice “logout”: una volta iscritti, il blocco vale su tutti i concessionari con licenza ADM — casinò online, scommesse, poker, slot a distanza — e impedisce anche di aprire nuovi conti. Cosa cambia sui siti senza concessione ADM: l’autoesclusione e i limiti non valgono lì. Per questo iscriversi al registro è la forma di autotutela più forte tra gli strumenti volontari: ecco passo per passo come funziona l’autoesclusione ADM, dalla richiesta alla conferma.
Per entrare nell’area riservata del RUA servono SPID o CIE. Chi non li ha può chiedere l’attivazione direttamente a un concessionario presso cui ha un conto aperto, allegando i dati identificativi e una copia di un documento valido.
Autoesclusione temporanea e a tempo indeterminato: le differenze
Non tutte le autoesclusioni sono uguali, e la differenza decide cosa si può fare dopo. Dal 1° febbraio 2026 il sistema ha tre modalità.
- Temporanea: si sceglie una durata libera tra un minimo di 7 giorni e un massimo di 270 giorni (nove mesi). Non esistono più solo i vecchi periodi fissi di 30, 60 o 90 giorni. Alla scadenza il blocco si disattiva da solo e i conti tornano accessibili senza chiedere nulla.
- A tempo indeterminato (o permanente): il blocco non ha una data di fine. È la scelta di chi vuole una rottura definitiva, ed è l’unica forma revocabile — ma solo alle condizioni descritte più sotto.
- Parziale per categoria (novità 2026): blocca solo un tipo di gioco (per esempio solo le slot o solo le scommesse) lasciando aperti gli altri. È uno strumento intermedio, per chi riconosce un problema specifico.
Un punto pratico da tenere a mente: l’autoesclusione agisce sull’accesso ai conti di gioco, non sui limiti di spesa. Se a preoccupare sono le cifre più che la possibilità di accedere, il primo passo resta impostare i limiti di gioco: deposito, tempo di sessione e soglie di perdita.
Come si chiede la revoca e con quali tempi
La revoca non è un pulsante che spegne tutto all’istante. Riguarda solo l’autoesclusione a tempo indeterminato e segue regole precise.
- Si può chiedere non prima di 6 mesi dall’attivazione. Prima di quel termine il sistema non consente di procedere in alcun modo: i sei mesi servono a maturare una decisione lucida, lontano dall’impulso del momento.
- La richiesta si presenta dall’area riservata del RUA sul portale ADM, identificandosi con SPID o CIE.
- Si individua l’autoesclusione attiva a tempo indeterminato e si seleziona l’opzione di revoca, poi si conferma.
- Dopo l’invio i conti vengono riattivati trascorsi 7 giorni. È un ultimo periodo di “raffreddamento”: in quei giorni non si può ancora giocare e si ha un’occasione per ripensarci.
Chi cerca “revoca autoesclusione ADM” o “come togliere l’autoesclusione” arriva alla stessa procedura in ogni caso: cambiano i tempi di attesa, non il canale. La procedura completa è raccolta nella guida alla revoca dell’autoesclusione.
| Tipo di autoesclusione | Durata minima | Come si revoca | Tempi | Dove |
|---|---|---|---|---|
| Temporanea | 7 giorni | Non si revoca: scade da sola | Automatica alla scadenza | Area riservata RUA (SPID o CIE) |
| A tempo indeterminato | Nessuna scadenza | Richiesta di revoca dal registro | Dopo 6 mesi, più 7 giorni di attesa | Area riservata RUA (SPID o CIE) |
| Parziale per categoria | 7 giorni | Secondo la modalità scelta | Secondo la modalità | Area riservata RUA (SPID o CIE) |
Cosa NON sblocca la revoca
C’è un equivoco che ricorre spesso: che revocare l’autoesclusione riapra “tutto” e subito. Non è così.
- I conti non si riattivano subito. Tra la richiesta e la riattivazione passano 7 giorni, durante i quali l’accesso resta bloccato.
- Non si revocano le autoesclusioni temporanee. Se hai scelto una pausa a scadenza, l’unica cosa da fare è attendere: non si può accorciare né annullare prima del termine.
- Non cancella la storia di gioco né i debiti. La revoca non riavera i conti, non rimuove le iscrizioni pregresse e non tocca eventuali pendenze economiche.
- Non è una scorciatoia per ricominciare “da capo”. Chi revoca e ricade nello stesso comportamento può riattivare l’autoesclusione in qualsiasi momento: lo strumento resta a disposizione, non va “consumato”.
Limiti di deposito e altre tutele che restano in piedi
L’autoesclusione è la misura più radicale, ma non l’unica. Vale la pena conoscerle tutte, perché agiscono in modo diverso e complementare.
- Limiti di deposito, sessione e perdita. Si impostano sul singolo operatore: abbassarli è immediato, alzarli richiede in genere un’attesa di 24-72 ore, pensata per dare tempo di ripensarci.
- Software di blocco. Alcune applicazioni per computer e smartphone impediscono l’accesso ai siti di gioco, con un filtro che vale anche fuori dal circuito ADM: sono le app per bloccare il gioco, utili per chi vuole un ostacolo in più a livello di dispositivo.
- Autoesclusione dal singolo operatore e nei punti fisici. Oltre al RUA, si può chiedere il blocco direttamente in ricevitoria o presso una sala.
Cosa fare se il gioco è comunque un problema
Se il gioco ha smesso di essere un divertimento e ha iniziato a pesare sulle finanze, sulle relazioni o sull’umore, non è una questione di forza di volontà: è un problema di salute che si affronta con aiuto competente. Iniziare da un test di autovalutazione sulla ludopatia aiuta a capire dove ci si trova; parlare con qualcuno, però, è ciò che cambia davvero il percorso.
I servizi pubblici sono gratuiti, anonimi e coperti dal segreto:
- Telefono Verde Gioco d’Azzardo — 800 558 822 (ISS), attivo dal lunedì al venerdì, 10-16: è il numero verde dedicato al gioco d’azzardo, senza costi e senza giudizio.
- Numero Verde Unico Dipendenze — 800 940 789, attivo dal 24/06/2026, dal lunedì al venerdì, 10-19:30.
- SerD (Servizi per le Dipendenze), presenti in ogni ASL: accolgono anche chi ha un problema di gioco, non solo di sostanze. Ecco che cos’è il SerD e come si accede.
- Gruppi di auto-aiuto, come i Giocatori Anonimi, offrono incontri gratuiti tra pari, in presenza e online.
- Autoesclusione e limiti di gioco restano a disposizione in ogni momento, per sé o per una persona cara.
Se il problema riguarda qualcun altro, esserci senza giudicare è il primo passo: spesso aiutare se stessi è la premessa per poter aiutare chi ci sta accanto.
Il gioco non è una fonte di reddito e chiedere aiuto non toglie nulla a nessuno. Esistono persone formate per ascoltare: la prima telefonata è già un passo fuori dal problema.