La quota è il numero più importante di ogni scommessa, eppure non tutti sanno leggerla davvero. Capire cosa significa e come funziona aiuta a comprendere anche dove si nasconde il guadagno del bookmaker. In questa guida spieghiamo cos’è la quota, come si calcola la vincita e cos’è la probabilità implicita.
Cos’è la quota
La quota esprime quanto si vince in rapporto a quanto si punta, e allo stesso tempo riflette la probabilità stimata di un evento. In Italia si usa il formato decimale: una quota di 2,00 significa che, puntando 10 euro, in caso di vittoria se ne incassano 20 (compresa la posta). Più la quota è bassa, più l’evento è considerato probabile; più è alta, meno è probabile (e più alta è la vincita potenziale).
Come si calcola la vincita
| Puntata | Quota | Vincita totale |
|---|---|---|
| 10 euro | 1,50 | 15 euro |
| 10 euro | 2,00 | 20 euro |
| 10 euro | 3,50 | 35 euro |
La probabilità implicita
Ogni quota nasconde una probabilità. Si calcola così: probabilità implicita = 1 / quota. Una quota di 2,00 corrisponde a una probabilità del 50% (1/2,00); una quota di 4,00 al 25%. Questo permette di capire quanto il bookmaker ritiene probabile un evento.
Dove si nasconde il margine del bookmaker
Ecco il punto cruciale. Se sommi le probabilità implicite di tutti gli esiti di una partita, il totale supera il 100%. Quel “di più” è il margine del bookmaker, il suo guadagno garantito. È il motivo per cui, sul lungo periodo, le scommesse sono strutturalmente a sfavore del giocatore, per quanto si conosca lo sport. Ne parliamo nella pagina sui sistemi infallibili.
Domande frequenti
- Cosa significa una quota di 2,00?
- Che raddoppi la posta in caso di vittoria, e che l’evento è stimato al 50% di probabilità.
- Come calcolo la probabilità da una quota?
- Dividendo 1 per la quota: 1 / 2,00 = 50%.
- Perché la somma delle probabilità supera il 100%?
- Perché include il margine del bookmaker, il suo guadagno garantito.