Età minima per giocare d’azzardo in Italia

Qual è l’età minima per giocare d’azzardo in Italia: il divieto per i minori di 18 anni, i controlli, le sanzioni per chi vende ai minorenni e perché la regola esiste.

Una delle regole fondamentali del gioco legale in Italia riguarda l’età: il gioco d’azzardo è vietato ai minori. È una norma posta a tutela dei più giovani, perché l’esposizione precoce all’azzardo è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di una dipendenza. In questa guida vediamo qual è l’età minima, come funzionano i controlli e perché questa regola è così importante.

Qual è l’età minima

In Italia l’età minima per giocare d’azzardo, sia con vincite in denaro nei punti fisici sia online, è di 18 anni. Il divieto riguarda tutte le forme di gioco con vincita in denaro: scommesse, slot, Gratta e Vinci, lotterie, casinò online e giochi di carte a pagamento. Chi non ha compiuto la maggiore età non può legalmente giocare né riscuotere eventuali vincite.

Come funzionano i controlli

  • Online: i siti legali con concessione ADM richiedono la verifica dell’identità e dell’età in fase di registrazione, attraverso un documento.
  • Punti fisici: il gestore è tenuto a chiedere un documento in caso di dubbio sull’età del cliente.
  • Apparecchi da gioco: sono previsti obblighi e avvisi sul divieto ai minori.

Le sanzioni per chi vende ai minori

Far giocare un minore non è una semplice leggerezza: chi consente il gioco ai minorenni (per esempio vendendo un Gratta e Vinci o consentendo una scommessa) è soggetto a sanzioni, che possono arrivare anche alla sospensione della licenza per l’esercente. La responsabilità è quindi in capo a chi gestisce il gioco, non solo al minore.

Perché la regola esiste. Più precoce è il contatto con il gioco d’azzardo, maggiore è il rischio di sviluppare una dipendenza da adulti. Proteggere i minori non è formalismo: è prevenzione. Lo approfondiamo nelle pagine dedicate alla prevenzione tra i più giovani.

Il problema del gioco tra i minori

Nonostante il divieto, l’accesso dei minori al gioco resta un problema reale, favorito da Gratta e Vinci percepiti come innocui, da app e da giochi online con meccaniche simili all’azzardo, come le loot box dei videogiochi. Per questo il ruolo della famiglia e della scuola è decisivo: parlarne in modo aperto è una delle forme di prevenzione più efficaci, come spieghiamo nella guida su come parlare di gioco d’azzardo ai figli.

Domande frequenti

Un minorenne può comprare un Gratta e Vinci?
No, è vietato. Il venditore è tenuto a rifiutare la vendita e può essere sanzionato.
Cosa rischia chi fa giocare un minore?
Sanzioni amministrative e, per gli esercenti, possibili provvedimenti sulla licenza.
Le loot box dei videogiochi rientrano nel divieto?
È un tema dibattuto: pur somigliando all’azzardo, non sempre rientrano nella stessa normativa. Ne parliamo nella pagina dedicata alle loot box.
Sei preoccupato per il gioco di un figlio o di un giovane? Trovi indicazioni nella guida come parlarne ai figli o chiama il Telefono Verde 800 558 822.