Gioco d’azzardo e anziani: un rischio sottovalutato

Perché gli anziani sono particolarmente esposti al gioco d’azzardo, quali giochi li attirano, i segnali da cogliere e come intervenire con rispetto per proteggerli.

Gli anziani sono tra le categorie più esposte al gioco d’azzardo, eppure se ne parla pochissimo. L’immagine del giocatore problematico è quasi sempre quella di un uomo giovane davanti alle slot o alle scommesse online; la realtà è molto più varia e comprende un numero crescente di persone anziane che, nel silenzio generale, rischiano di erodere i risparmi di una vita. Solitudine, abbondanza di tempo libero e una fiducia diffusa nei giochi percepiti come “tradizionali” e innocui, Gratta e Vinci, Lotto, Bingo, rendono questa fascia particolarmente vulnerabile. Capire perché accade è il primo passo per proteggere i propri cari.

Perché gli anziani sono particolarmente a rischio

Non esiste una causa unica: il rischio nasce dall’incontro tra fattori personali, sociali e legati al tipo di gioco. I principali sono questi.

  • Solitudine e isolamento. Per molte persone anziane il gioco diventa un modo per riempire giornate vuote, avere un’emozione e sentirsi ancora “parte” di qualcosa. La sala slot o la tabaccheria possono trasformarsi, paradossalmente, in luoghi di socialità.
  • Noia e perdita di ruolo. Con il pensionamento viene meno la struttura della giornata e, spesso, il senso di utilità. Il gioco offre una routine e un obiettivo, per quanto illusorio.
  • Lutti e cambiamenti di vita. La perdita del partner, l’allontanamento dei figli o problemi di salute possono spingere a cercare nel gioco una via di fuga dal dolore e dalla solitudine.
  • Percezione di innocuità. Giochi come Gratta e Vinci, Lotto e Bingo sono profondamente radicati nella cultura popolare e vengono considerati passatempi innocenti, non “vero” azzardo. Questa percezione abbassa la guardia.
  • Reddito fisso e poco recuperabile. A differenza di chi lavora, l’anziano vive spesso di una pensione: il denaro perso al gioco difficilmente può essere recuperato, e questo rende le conseguenze economiche più gravi e durature.
  • Fattori cognitivi. In alcuni casi, con l’età, possono ridursi la capacità di valutazione del rischio e il controllo degli impulsi, rendendo più difficile fermarsi.

Quali giochi attirano di più gli anziani

Le preferenze tendono a orientarsi verso giochi semplici, familiari e a esito rapido. I Gratta e Vinci sono in cima alla lista: costano poco, danno un risultato immediato e invogliano al “rigratta” continuo, un meccanismo che assomiglia molto a quello delle slot. Il Lotto e il SuperEnalotto conservano un forte richiamo legato alla tradizione e al sogno della vincita. Il Bingo unisce gioco e socialità, il che lo rende particolarmente attraente per chi cerca compagnia. Sempre più diffuse, infine, sono anche le slot nelle sale dedicate, dove l’anziano può trascorrere ore in un ambiente pensato per trattenerlo il più a lungo possibile.

I segnali a cui prestare attenzione

Riconoscere il problema in un familiare anziano richiede attenzione, perché spesso viene nascosto o minimizzato come “innocuo passatempo”. Ecco i campanelli d’allarme più frequenti:

  • Prelievi di denaro insoliti o frequenti, contante che sparisce senza spiegazioni.
  • Accumulo di biglietti Gratta e Vinci, ricevute di giocate, schedine.
  • Richieste di piccoli prestiti a figli, parenti o conoscenti.
  • Rinuncia a spese necessarie come farmaci, bollette, cibo o riscaldamento.
  • Riservatezza improvvisa e fastidio quando si parla di soldi.
  • Isolamento crescente, cambiamenti d’umore, irritabilità o tristezza.

Per un quadro più completo dei segnali, puoi consultare la nostra guida su come riconoscere un giocatore d’azzardo.

Le conseguenze specifiche per l’anziano

Le ricadute del gioco problematico, nella terza età, hanno caratteristiche particolarmente pesanti. Sul piano economico, intaccare la pensione o i risparmi significa compromettere la propria autonomia e, a volte, la possibilità di curarsi adeguatamente. Sul piano relazionale, i debiti e le bugie generano conflitti con i figli e un senso di vergogna che spinge a isolarsi ancora di più. Sul piano della salute, lo stress, l’ansia e la depressione possono aggravare patologie preesistenti, in un intreccio tra benessere fisico e salute mentale che nell’anziano è spesso già fragile.

Come intervenire con rispetto

L’approccio fa tutta la differenza. Toni accusatori, rimproveri o ultimatum tendono a ferire e ad allontanare, alimentando la chiusura. È più efficace muoversi con delicatezza:

  • Parlare senza giudicare. Esprimere preoccupazione per la persona, non solo per i soldi, e ascoltare prima di proporre soluzioni.
  • Offrire alternative concrete. Contrastare la solitudine e la noia con presenza, attività condivise e occasioni di socialità reale è spesso più utile di qualsiasi divieto.
  • Affiancare nella gestione del denaro. Senza sostituirsi del tutto (per non ledere la dignità e l’autonomia), si può proporre un aiuto nella gestione delle finanze, almeno temporaneo.
  • Accompagnare verso un supporto. Proporre un colloquio al Ser.D o una telefonata al numero verde, magari offrendosi di farlo insieme.
Un aiuto gratuito e anonimo è sempre disponibile: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’Azzardo 800 558 822 è pensato anche per i familiari, e può indicare i servizi attivi sul territorio. Trovi tutti i contatti nella pagina numero verde e aiuto immediato.

Il ruolo della famiglia e la prevenzione

Per gli anziani il sostegno della famiglia è spesso decisivo, più che in altre fasce d’età. Mantenere relazioni vive, coinvolgere la persona in attività che diano senso alla giornata, prestare attenzione ai segnali precoci e non minimizzare sono tutte forme di prevenzione efficaci. Anche i familiari, dal canto loro, hanno diritto a sostegno e possono rivolgersi a gruppi dedicati come Gam-Anon, dove confrontarsi con chi vive situazioni simili.

Domande frequenti

Il Gratta e Vinci è davvero pericoloso per gli anziani?
Sì, più di quanto sembri: il risultato immediato e il basso costo unitario invogliano a ricomprare in continuazione, e si possono spendere somme importanti un biglietto alla volta.
Come faccio a parlarne senza offendere mio padre o mia madre?
Parti dalla preoccupazione per il suo benessere, non dai soldi. Evita accuse, ascolta e proponi di informarvi insieme o di fare una telefonata al numero verde.
La cura è gratuita anche per gli anziani?
Sì. I Ser.D delle ASL offrono percorsi gratuiti e riservati a chiunque, senza limiti di età.