La pandemia di Covid-19 ha lasciato un segno profondo anche sul gioco d’azzardo in Italia, accelerando una trasformazione già in corso: il passaggio dal gioco fisico a quello online. In questa pagina vediamo cosa è cambiato prima e dopo la pandemia, con i dati disponibili.
Il calo durante i lockdown
Nel 2020, con la chiusura di sale, bar e agenzie durante i lockdown, il gioco fisico ha subito un forte calo: gran parte dell’offerta era semplicemente inaccessibile. La raccolta complessiva di quell’anno ne ha risentito in modo evidente.
Il boom dell’online
Mentre il gioco fisico si fermava, quello online è cresciuto rapidamente: chi era abituato a giocare ha spostato l’attività su siti e app, e nuovi utenti si sono avvicinati al gioco a distanza. La pandemia ha così funzionato da acceleratore di una tendenza già presente.
Il rimbalzo negli anni successivi
Dopo la fine delle restrizioni, la raccolta è tornata a crescere con forza, battendo nuovi record: circa 136 miliardi nel 2022, circa 150 nel 2023 e circa 157 nel 2024. Il dato più significativo è strutturale: l’online, cresciuto durante la pandemia, ha poi superato stabilmente il gioco fisico (circa 82 contro 68 miliardi nel 2023).
| Fase | Cosa è successo |
|---|---|
| Durante i lockdown (2020) | Crollo del gioco fisico, crescita dell’online |
| Dopo le riaperture | Rimbalzo e nuovi record di raccolta |
| Oggi | L’online ha superato stabilmente il fisico |
Domande frequenti
- Cosa è successo al gioco d’azzardo durante la pandemia?
- Il gioco fisico è crollato per le chiusure, mentre l’online è cresciuto rapidamente.
- La raccolta è tornata a crescere?
- Sì, con nuovi record dopo le riaperture: fino a circa 157 miliardi nel 2024.
- L’online ha superato il fisico per via della pandemia?
- La pandemia ha accelerato un sorpasso poi diventato stabile.
Fonti: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; elaborazioni di Avviso Pubblico. Dati indicativi; per i valori ufficiali fai riferimento alle fonti citate.
Cosa e successo durante la pandemia
Il periodo della pandemia di Covid-19 ha modificato in profondita le abitudini di gioco degli italiani. Con la chiusura di sale, ricevitorie e punti scommesse, una parte consistente del gioco si e spostata online, dove slot, casino live, poker e scommesse erano accessibili senza limiti di orario direttamente da casa. Molte persone si sono avvicinate per la prima volta al gioco a distanza proprio in quei mesi, in un contesto segnato da isolamento, ansia e tempo libero non strutturato.
Il problema e che il gioco usato come valvola di sfogo per la noia o l’angoscia tende a diventare un’abitudine difficile da abbandonare. Quando i punti fisici hanno riaperto, una quota del gioco online non e tornata indietro: chi aveva scoperto la comodita e la continua disponibilita del gioco a distanza ha continuato a usarlo. Gli esperti hanno segnalato il rischio che la pandemia abbia lasciato in eredita un aumento strutturale del gioco problematico, soprattutto tra i piu giovani e tra chi viveva situazioni di fragilita economica o emotiva.
Perche il gioco a distanza e piu insidioso
L’online concentra diversi fattori di rischio: e disponibile ovunque e a qualsiasi ora, usa pagamenti digitali che fanno percepire meno la spesa, e si svolge in solitudine, senza lo sguardo di altre persone a fare da freno. In un momento di vulnerabilita psicologica, come quello vissuto durante i lockdown, questi elementi hanno reso piu facile passare da un uso occasionale a uno compulsivo.
Cosa abbiamo imparato
La lezione principale e che il gioco d’azzardo si nutre dei momenti di difficolta. Riconoscere il legame tra stress, solitudine e bisogno di evasione aiuta a non scivolare nel gioco come anestetico. Se ti accorgi di aver iniziato o aumentato il gioco in un periodo difficile, e un segnale da non ignorare: fai il test di autovalutazione e, se serve, valuta l’autoesclusione.