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Tra gli approcci più studiati ed efficaci per il trattamento del gioco d’azzardo patologico c’è la terapia cognitivo-comportamentale, spesso indicata con la sigla TCC. Non è l’unica strada possibile, ma è quella con le evidenze scientifiche più solide. In questa guida vediamo in cosa consiste, come agisce sulla ludopatia, quali tecniche utilizza, come si articola un percorso e dove è possibile riceverla, anche gratuitamente.
La TCC è una forma di psicoterapia che lavora su due piani strettamente collegati: i pensieri (la parte “cognitiva”) e i comportamenti (la parte “comportamentale”). L’idea di fondo è che il modo in cui interpretiamo le situazioni influenza emozioni e azioni, e che intervenendo su pensieri distorti e abitudini disfunzionali si può modificare il comportamento. È un approccio concreto, orientato a obiettivi misurabili e al presente, più che all’analisi del passato. Per questo si presta particolarmente bene al trattamento delle dipendenze.
Nel gioco d’azzardo, la TCC affronta direttamente i meccanismi che alimentano la dipendenza. Lavora in particolare sulle distorsioni cognitive tipiche del giocatore, le stesse che descriviamo nella pagina sulle false credenze sul gioco:
Riconoscere questi pensieri e imparare a metterli in discussione riduce in modo concreto la spinta a giocare.
| Tecnica | A cosa serve |
|---|---|
| Ristrutturazione cognitiva | Identificare e correggere le convinzioni errate su gioco e probabilità |
| Gestione del craving | Riconoscere e fronteggiare il desiderio improvviso di giocare |
| Prevenzione delle ricadute | Costruire strategie per i momenti a rischio |
| Problem solving | Trovare modi alternativi per gestire stress ed emozioni |
| Esposizione e controllo degli stimoli | Ridurre la reattività agli inneschi del gioco |
Su craving e gestione degli inneschi approfondiamo nella pagina dedicata al craving; sulla prevenzione delle ricadute trovi una guida in segnali di ricaduta.
La durata varia in base alla situazione, ma in genere si tratta di un percorso a termine, con un numero definito di sedute, spesso integrato da gruppi e da incontri di verifica successivi. Numerosi studi indicano la TCC come uno dei trattamenti più efficaci per ridurre il comportamento di gioco e prevenire le ricadute, soprattutto quando è affiancata da altri interventi e dal sostegno della rete familiare.
La TCC funziona meglio quando fa parte di un percorso più ampio. In presenza di ansia o depressione associate, lo specialista può valutare anche un supporto farmacologico; i gruppi di auto-aiuto offrono sostegno continuo tra una seduta e l’altra; gli strumenti di blocco del gioco riducono le occasioni di ricaduta. Non esiste una cura unica valida per tutti: l’efficacia nasce dalla combinazione degli strumenti giusti per la singola persona.
Sensibilizziamo le persone riguardo il la dipendenza da gioco d’azzardo, fornendo consigli per affrontarlo.
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