Per alcune persone con una dipendenza dal gioco grave o resistente, i percorsi ambulatoriali possono non bastare. In questi casi entrano in gioco le comunità terapeutiche, strutture residenziali dedicate al recupero. In questa guida spieghiamo cosa sono, quando sono indicate e come si accede a una comunità terapeutica per la ludopatia.
Cosa sono le comunità terapeutiche
Le comunità terapeutiche sono strutture in cui la persona vive per un periodo, seguendo un programma intensivo di riabilitazione lontano dagli stimoli e dalle occasioni di gioco. Nate soprattutto per le tossicodipendenze, molte oggi accolgono anche chi soffre di gioco d’azzardo patologico e altre dipendenze comportamentali.
Quando sono indicate
- Quando i percorsi ambulatoriali (Ser.D, psicoterapia) non sono stati sufficienti.
- In presenza di dipendenze gravi o di più dipendenze associate.
- Quando l’ambiente di vita rende troppo difficile interrompere il gioco.
- In situazioni di forte fragilità che richiedono un contesto protetto.
Come funziona un percorso residenziale
Il programma combina in genere supporto psicologico individuale e di gruppo, attività strutturate, regole di vita comunitaria e, dove necessario, supporto medico. L’obiettivo non è solo “smettere”, ma ricostruire equilibrio, relazioni e autonomia, preparando il reinserimento nella vita quotidiana. La durata varia a seconda del programma e della persona.
Come si accede
L’accesso avviene di norma attraverso il Ser.D, che valuta la situazione e indirizza alla struttura più adatta, spesso convenzionata e quindi gratuita o a carico del Servizio Sanitario. È il Ser.D, insieme alla persona, a stabilire se un percorso residenziale è la scelta giusta.
Domande frequenti
- La comunità terapeutica è solo per le droghe?
- No: molte strutture accolgono anche chi ha una dipendenza dal gioco d’azzardo.
- Quanto dura un percorso?
- Varia in base al programma e alla persona, da alcuni mesi a periodi più lunghi.
- È gratuita?
- Spesso le strutture convenzionate sono a carico del Servizio Sanitario; l’accesso passa dal Ser.D.
Come funziona una comunita terapeutica
La comunita terapeutica e una struttura residenziale o semiresidenziale in cui la persona con una dipendenza vive per un periodo definito, seguendo un programma strutturato di cura e riabilitazione. A differenza di un percorso ambulatoriale, in cui si continua a vivere a casa, la comunita offre un ambiente protetto e lontano dagli stimoli e dalle occasioni di gioco, elemento spesso decisivo nelle fasi piu critiche. Nata storicamente per le dipendenze da sostanze, oggi accoglie anche persone con dipendenza da gioco d’azzardo, da sole o in associazione ad altre problematiche.
Il programma combina diversi strumenti: colloqui individuali con psicologi e psicoterapeuti, terapia di gruppo, attivita quotidiane e responsabilizzanti, sostegno educativo e, dove serve, supporto psichiatrico. L’obiettivo non e solo interrompere il comportamento di gioco, ma ricostruire abitudini, relazioni e progetti di vita che la dipendenza aveva eroso. Il gruppo, fatto di persone che condividono esperienze simili, e una parte importante del percorso, perche riduce l’isolamento e la vergogna.
Quando ha senso considerarla
La comunita non e il primo passo per tutti. Spesso il percorso parte dal Ser.D, il servizio pubblico per le dipendenze, che valuta la situazione e indirizza verso la soluzione piu adatta. La residenzialita diventa utile quando il gioco e molto radicato, quando l’ambiente di vita alimenta continuamente le ricadute, o quando i tentativi di smettere in autonomia non hanno funzionato. La durata varia da pochi mesi a oltre un anno, in base al bisogno della persona.
Come accedere
L’accesso avviene quasi sempre attraverso il Ser.D di riferimento, che puo proporre l’inserimento e gestire i rapporti con le strutture accreditate, spesso senza costi a carico della persona. Il primo contatto puo partire anche da una telefonata al Telefono Verde Nazionale Gioco d’Azzardo 800 558 822, gratuito e anonimo, che orienta verso i servizi del territorio. Chiedere aiuto non e un fallimento, ma il modo piu efficace per uscirne.